Healing and Meditation Sessions - through the teaching of Bruno Gröning


Discorsi di Bruno Gröning












28.11.2015

Discorso di Bruno Gröning, Christmas 1957 „Dio ci ha inviato un figlio, Suo figlio...“  

“Dio ci ha inviato un figlio, Suo figlio…”   

 Edizione del 23 gennaio 2012 www.bruno-groening-stiftung.org Pagine da 1 a 9 (sul pdf originario)   











Nota introduttiva Questa traduzione si basa sulla versione inglese della fedele trascrizione della registrazione - in tedesco – di un discorso di Bruno Gröning. Nel testo tedesco originario sono state lasciate inalterate tutte le imprecisioni grammaticali e verbali, al fine di conservare l'autenticità della fonte. Nella versione inglese – e conseguentemente nella traduzione in italiano – sono state corrette nella maggior parte dei casi. I numeri contrassegnati in questo modo <1> indicano la relativa traccia del CD.I CD della registrazione originaria possono essere ordinati al seguente indirizzo internet:  www.bruno-groening-stiftung.org   


 Bruno Groening ribadiva spesso di essere venuto per aiutare tutti indipendentemente dalla loro lingua, nazionalità, razza o religione: Sua intenzione era il trasmettere l'energia guaritrice a tutti sul pianeta. Il suo insegnamento deriva da quello di Cristo e pertanto ha usato il linguaggio della Cristianità che però non intendeva in nessun modo escludere i credenti di altre fedi i quali possono trasferire i suoi insegnamenti nel contesto della propria religione.    

 <1> 

Canzone: Vengo dai cieli sopra la Terra (Versi da 3 a 10)   

Questo è Cristo, nostro Dio e Signore,Che riesce a dare aiuto qualunque il bisogno;Sarà proprio Lui il tuo SalvatoreDa tutti i tuoi peccati ti renderà libero.Gloria a Dio nell'alto dei Cieli,Che per noi ci ha dato Suo Figlio!Mentre gli angeli cantano con allegria gioiosaUn felice anno nuovo a tutta la terra. 

<2> 

Canzone: Come ogni felice Natale   
Come ogni felice NataleVede la luce sulla terra nuovamenteGiunge il Santo Bambino GesùAi cuori degli uomini.Entra con la Sua benedizioneIn ogni casaGuida e protegge i nostri passi Mentre andiamo e torniamo.A mia insaputa, silenzioso al mio fiancoEgli starà sempreE mi guiderà sicuro Con la Sua adorata mano.  

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 1: Che io vi parlassi oggi tramite un registratore è stato il desiderio – o per meglio dire la “pensata” - della nostra cara Sig.ra Thomsen, la quale, dato che non posso essere qui con voi oggi di persona, mi ha chiesto insistentemente di mettere per lo meno a sua disposizione un registratore ed una registrazione. Il suo sentito desiderio è nato dal fatto che anche lei voleva farvi arrivare tutte le mie parole tanto bene quanto io ho sempre saputo darvi per aiutarvi sul vostro cammino.   

 2: Il “come” è stato indubbiamente deciso rapidamente. La Sig.ra Thomsen ha detto che si sarebbe considerata soddisfatta se solo le avessi reso disponibile l'apparecchiatura per questa sola volta. Per questo giorno. Ma io sono andato oltre, nel senso che mi son detto: è un'ottima idea, una pensata “salutare”; e così desidero che questa apparecchiatura sia sempre disponibile per la Sig.ra Thomsen di modo che, grazie ad essa, anche voi possiate ascoltare le mie poche parole dalla mia piccola, insignificante persona.   

 3: Sì, miei cari amici, non siatene sorpresi: non voglio essere un grand'uomo, sono sempre il vostro piccolo Gröning. Non voglio altro che voi tutti vi ritroviate sulla buona strada, che è stata stabilita come tale non da me ma da Dio. Ma non voglio divagare da quanto desidero dirvi oggi.    

4: Dato che voi già oggi state celebrando le sante feste, deve essere certamente chiaro ad ognuno, ad ogni persona, perché le stiamo celebrando. Non è solo un desiderio mio, è anche il desiderio di tante, tante persone, quello di celebrare queste festività con il tipo di celebrazione che sono di fatto appropriate. So che non mi avete ancora compreso, perché fino ad ora siete vissuti con la convinzione che il festeggiamento, per come lo avete fatto, fosse già quello corretto.     

 5: No, miei cari amici, questo festeggiamento preliminare che tenete oggi non è che l'ora, il momento della riflessione; quello nel quale gli esseri umani dovrebbero riflettere prima di tutto sul loro stesso essere e poi sull'essere del nostro Salvatore. Perché? Per quale ragione Dio ci ha inviato Suo figlio, dopo che ci aveva dato così tanto sul nostro percorso, dandoci la vita, che non è di sicuro un niente ma al contrario è tutto quello che ci occorre qui per la nostra esistenza terrena?   

 6: So che la gente considera tutto ciò come auto-evidente: è nuovamente Natale, canteremo le belle canzoni natalizie, o meglio, saranno storpiate senza che qualcuno si ricordi che queste canzoni, per come ci sono state affidate dai nostri avi – esseri umani – o dovrei metterla giù così: affidate da grandi spiriti che ce le hanno date in dono... dopo che le hanno custodite per noi...   

 7: Ed ogni canzone ha un suo proprio valore e diessa dovremmo conoscere, senza dubbio, il significato di ogni parola e portarla al cuore. Ma questa, miei cari amici, non è l'unica cosa che vorrei dirvi.     

<4> 

8. Fino ad ora voi avete continuato a pensare quando si avvicinano le feste di Natale – per come le chiamate voi – ed a pensarlo con mesi di anticipo e settimane di anticipo, a cosa volete regalare alle persone a voi più vicine. Ed ai regali ai parenti più stretti ed al fatto che sicuramente vi aspettate di ricevere regali a vostra volta.   

 9: So che vi considerate fortunati per essere fra quelli che possono fare regali, che possono fare felici le persone care con regali “mondani”. Ma ora, miei cari amici, non dobbiamo sottovalutare l'universale, il grande, il divino. Dio ci ha affidato più dei soli regali “terreni”. Ed è proprio per questo motivo che dobbiamo sapere molto su queste feste, sul cosa Dio è per noi e noi per Lui.   

10: Ora, il regalo che Dio ci ha fatto, potrei dire sbrigativamente che anche il Suo è stato un regalo terreno, perché Dio ci ha mandato un figlio, Suo figlio, che ci ha mostrato come dovremmo comportarci per il tempo che ci troviamo qui [su questa Terra]. So che la gente – lo sottolineo nuovamente – ripete ogni volta, così come è nelle strofe di queste canzoni: “Per noi è nato in questo giorno il Salvatore, che è Cristo il Signore”... eccetera eccetera.   

 11: Sì, ma per quanto riguarda il fatto che gli esseri umani abbiano o meno appreso quello che dovevano apprendere e che dovevano portare al loro cuore, la cosa rimane solo un [pio] desiderio. E non dovrebbe essere così. No, amici! Molti non ci hanno riflettuto su, dato che per loro era solo una questione abitudinaria, visto che natale cade ogni anno.     

12: Ma c'è anche quella splendida ed amorevole canzone che recita così: “Ogni anno il Bambin Gesù scende nuovamente sulla Terra dove si trovano gli umani.” Ma chi ha mai realmente riflettuto su queste parole? Chi le ha mai prese sul serio? Chi è mai stato realmente in grado di credere che fossero vere? Credo nessuno. Per la gente era semplicemente qualcosa che si spiegava da sé [auto-evidente], e lo liquidavano con una parola: “E' solo una canzone. E poi la celebriamo nello stesso modo ogni anno; dovremmo cambiare.”   

 13: Miei cari amici, prendete solo in considerazione quale regalo ci faccia qui Dio. Gli esseri umani non ascoltano mai cosa hanno dentro. Siccome si sono allontanati dalla guida divina. Prestano poca attenzione a se stessi, ai loro corpi, non ascoltano cosa hanno dentro  né seguono le proprie sensazioni e non vivono nel volere, nella volontà, di Dio.   

 14: E così si sono completamente allontanati dalla guida divina, e vivono solo nelle loro convinzioni e se la aggiustano alla svelta, senza rifletterci su realmente, senza diventarne minimamente consapevoli di nulla, nemmeno una briciola di ciò, dicendosi: “Il modo col quale i nostri genitori ed i nostri avi celebrano queste feste è piuttosto soddisfacente.” Vivono semplicemente nelle loro convinzioni e la prossima volta diranno: “Si fa così! I miei genitori festeggiavano in questo modo, noi festeggiamo in questo modo ed i miei figli anche.”     

 <5> 

 15: Miei cari amici, per farla breve questo significa che tutto è svilito. Non è rimasto nulla che si possa ancora chiamare “vita”, non è rimasto nulla di tutto quello che Dio ha predisposto per noi, che Dio ha deciso per noi e non è rimasto nulla di quello che il Salvatore significa per noi. Non c'è più nessuna verità, niente in cui gli esseri umani credono. 

 16: La prendono in questo modo: “'C'era una volta un tempo che c'era Cristo... e non credono che Lui sia sempre con noi né che Lui possa abitare in noi, che possiamo essere concretamente guidati da Lui cioè che Dio, per tramite di Suo figlio, ci guidi verso il luogo a cui apparteniamo, a Chi noi apparteniamo. So che la gente ignora tutto ciò con una certa mancanza di riguardo. Per farla breve: la gente non riesce più ad avere fede.   

 <6> 

 17: Ora, miei cari amici, se non avete preso nota della vita di Cristo, sarà il caso di tornare proprio al suo inizio, proprio alla Sua nascita. Anche se ci viene ricordata spesso... praticamente ogni anno. Naturalmente dobbiamo comprendere ora cosa la nascita di Cristo significhi per noi, ed anche Cristo stesso. So perfettamente che gli esseri umani vivono con questa convinzione in testa: “Sono i miei genitori - quelli fisici  - che contano per me e quello che mi dicono ha la massima importanza.” Gli insegnamenti di Cristo vengono solo al secondo posto.   

 18: Già, ed ancora: “I miei genitori parlano con tono stanco e dicono: 'Dobbiamo andare in chiesa, dobbiamo pregare,' senza darci mai il minimo indizio che dovremmo farlo con tutto il nostro cuore e che, nel farlo, dovremmo affidarci così profondamente a questo nostro desiderio da separare di fatto noi stessi da tutto il male e ricevere il bene, il vero divino.”   

 19: Ed ora, miei cari amici, proseguiamo ulteriormente con la vita di Cristo, cosa ha fatto per noi, che cosa ci ha dato per il nostro viaggio nella vita, come sa come guidarci, come tutto quello che ha detto provenga da Dio, Suo Padre... che è anche il nostro Padre. Consideriamo anche che dobbiamo solo seguirlo, che anche Lui fa solo questo, che gli piace, e che [Gesù] lo fa fare a noi come Dio lo ha fatto fare a Lui, come Dio si aspettava da Lui.   

 20: Cristo stesso ci ha dato molto di istruttivo, è che dobbiamo prendere seriamente le Sue parole, le dobbiamo accogliere con tutto il nostro cuore. Dobbiamo dire: “Sì” a tutto il bene che ci ha dato per il nostro viaggio attraverso la vita, e dobbiamo quindi rimanere fedeli a questa parola, questa sola parola: “Sì.”   

 21: So bene che gli esseri umani sono disattenti e che dicono “Sì” centinaia di volte ma su cento volte, 99 poi diventano dei no e solo 1 volta è realmente un sì. E so bene che non vivono con la convinzione che devono se stessi a qualcuno, soprattutto che devono a Dio. Dicono sempre di sì, “seguono” ed “hanno fede”... ma oggi ancora non sanno la fede cosa sia. 

 22: Nemmeno ancora sanno cosa Cristo significhi per noi, e non sanno che tutto quello che dobbiamo fare è seguirlo. Lui ci ha dato un grande compito per le nostre vite ed ha portato così tanto con sé nelle nostre vite terrene che noi – anche considerati quali individui – dovremmo mettere tutto in pratica. Questa la nostra via, miei cari amici, e nessun'altra!   “Tutto quello che dobbiamo fare è seguire Cristo.”    

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 23: So che ora direte: “Sì. Ma come è possibile?” Non ho bisogno di ripetere oggi il “come, vi ho fatto sapere così spesso quale sia la strada da percorrere, su quale strada ci troviamo, ognuno deve sentirlo per sé. Molti amici del nostro Circolo degli Amici hanno la bella sensazione di essere realmente persone che prendono la vita nuovamente con gioia e le dicono “Sì”.   

 24: Sono giunti alla conclusione che la loro vita, quella che conducevano fino ad ora, non era quella giusta e che non si erano mai sentiti bene come si sentono ora, quando sentono parole vere e quando hanno portato nel cuore queste parole vere. Le hanno portate dentro di sé ed hanno anche fatto tutto quello che dovevano a se stessi ed alla gente attorno a sé.   

 25: Sì, miei cari amici, ma devo andare avanti e dirvi che nel nostro viaggio della vita dobbiamo semplicemente fare tutto quello che ci è stato indicato da Dio per tramite di Cristo, il nostro Salvatore. Ed io vi ho fatto presente che avete il piacere di sapere in anticipo che farete dei regali ai vostri cari e di aspettarvi anche voi dei regali. Regali “terreni”. Ma tutto ciò non è che niente per noi. Certo, possiamo andare avanti così, ma allora avrete dimenticato la cosa più importante, e la cosa più importante è che Dio, nostro Padre, anche Lui vuole darci un regalo.    

26: Infatti Lui, una volta, ci ha fatto un ricco regalo. Lo devo ripetere: ci ha inviato Suo figlio, ed ha operato tramite Lui, e ci ha mostrato la via tramite Cristo. Certo più di un regalo “terreno”: un regalo personale. Naturalmente Dio si aspetta da noi non una cosa qualsiasi, ma questo: che noi si accolga il Suo regalo, Cristo, dentro di noi.   

“Dio si aspetta da noiche noi si accolga il Suo regalo, Cristo, dentro di noi.”   

 27: Ed ora io vi chiedo: non ne sentite il bisogno? O voi ancora non credete nell'ordine divino? O non sarà che credete che il disordine prevalga anche in questo caso, con Dio? No, amici! Se voi siete nella condizione di aver bisogno del bene, potete tenere tranquilla la vostra mente e non avete bisogno né di chiedere a Gröning, men che meno di adorarlo. Pregate Dio. Portare il desiderio del vostro cuore davanti a Dio stesso ed abbiate fede che il desiderio del vostro cuore sarà esaudito per voi.   

 28: Non occorrono grandi parole, al contrario. Non dovete dire nulla a quelli attorno a voi, dovete semplicemente farlo ed avere fede nel bene. Lo dico così spesso: aver fede nel bene, cioè in Dio che ha predisposto per noi solo il bene. Il male è attorno a noi ed ha messo pesantemente piede negli esseri umani. Il male ha lavorato nel corpo umano e gli esseri umani stessi devono rendersi conto che questo è diventato un disordine di grandi proporzioni.  

“Aver fede nel bene, cioè in Dio che ha predisposto per noi solo il bene.”   

 29: Nessuno può negare che vi trovate nella condizione di avere un gran bisogno di ordine, quell'ordine che è Dio stesso. Ed anche in questo caso, miei cari amici, se voi avete questo desiderio nel cuore, se voi solo dite: “Sì” a tutto quello che è bene e se avete fede che il desiderio del vostro cuore sarà esaudito, esso sarà esaudito!   

 30: Naturalmente dovete prendervi cura delle pecche in voi stessi, non nella gente che avete attorno! Non respingetele sempre via da voi dicendo: “Certamente non sono io da criticare; non riconosco nessuna pecca in me! La responsabilità è di questo e di quello, questo e quello hanno pecche!” Oh no, amici: cercate sempre le pecche in voi stessi, e siate aperti ed onesti con voi stessi. Se siete onesti con voi stessi, allora [capirete che] ogni parola maligna alla quale prestate ascolto è già un peccato, sia che diciate “sì” a tale parola, sia che siate troppo codardi per dire all'altra persona, che ha pronunciato tale parola, la verità o per farla confrontare con la verità.   

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 31: In questo caso, avete già fatto entrare il male e dopo di ciò emanate solo male. Vi chiedo, miei cari amici: Davvero volete continuare a portare avanti la vostra vita su questa Terra con grande fatica? Pensate forse di recuperare l'ordine buono in questo modo? Questi pensieri cattivi, queste parole maligne alle quali avete prestato orecchio provengono dal lato malvagio.  Ed è per questo motivo che dovremmo stare molto attenti, che dovremmo tenere sotto controllo noi stessi, dovremmo spingere noi stessi al bene, stare sempre dalla parte del bene o – per dirla chiaramente – dalla parte di Dio.   “Stare sempre dalla parte del bene... dalla parte di Dio.”   

 32: Cari amici, vi ho affidato un sacco di parole, come sempre sulla vostra strada. Adesso è proprio ora che le portiate al cuore. Ed anche oggi io qui per prima cosa vi dico: non è necessario avere una fede totale in Gröning, anzi non è necessario averne per nulla. Quello che è necessario è che gli esseri umani abbiano fede in se stessi ed abbiano fede in tutto quanto è buono, nel divino; soprattutto dato che si ritrovano nella condizione di averne un bisogno molto, molto profondo. Questa è la cosa più importante.   “La cosa più importante è che gli esseri umani abbiano fede in se stessi ed in tutto quanto c'è di buono, cioè nel divino.“   

 33: E se dicono sempre “Sì” al bene e stanno sempre dalla parte del bene e non gli girano più le spalle, non girano più le spalle a Dio, non girano più le spalle alla strada buona che Dio solo ha predisposto per loro. Allora le cose su questa Terra andranno bene per loro. Ma chiunque cadrà preda del male e crederà di dover seguire il male, non potrà mai dire il vero a nessuno perché se mai dicesse la verità, se mai parlasse con parole di verità, la gente si metterebbe a deriderlo e lo prenderebbe in giro.   

 34: Miei cari amici, le persone che fanno così sono codardi, sono calunniatori. Diffamano. E proprio come diffamano se stessi, diffamano Dio. E proprio come non osano parlare di Dio, e proprio perché non portano il bene al cuore dato che dicono solo il falso, questa falsità ricade sulle loro teste.   

 35: Riassumerò il tutto dicendo: “Quello che si semina si raccoglie,” e se seminate dei buoni semi, miei cari amici, avrete un buon raccolto “Ognuno plasma la propria fortuna,” come dire che ognuno forgia da sé la propria fortuna. Detto nell'altro senso: se uno si sente tirato dal male e non tiene duro quanto serve per aver fede nel bene, allora sperimenterà il male e si ritroverà a dire: “Sono un credente!” ma bestemmierà Dio, e poi dirà: “Non credo più! Posso pregare quanto voglio ma Dio non mi esaudisce.“ Lo dirà... o quanto spesso l'ho sentito: “Non vuole restituirmi la salute, la pace!”   

 36: Ma non sono quelli attorno a voi, miei cari amici, ad essere in difetto. Lo siete voi! Richiamatevi all'ordine! Camminate sulla retta via ed abbiate fede in voi stessi! Abbiate fede in tutto ciò che è buono! Credete anche che siete nella condizione di aver bisogno di una gran quantità di bene per il vostro corpo e che riceverete tale bene!     “Abbiate fede in tutto ciò che è buono!”  

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 37: Ora, miei cari amici, per riassumere nuovamente, vorrei dirvi che quest'anno, in questa notte santa, vi prepariate per, io credo, sia il caso, portare anche voi davanti a Dio stesso il vostro desiderio del cuore e che dopo di ciò vi separiate da ogni male e che preghiate Dio, spesso ed intensamente, ed abbiate fede che Lui ascolterà le vostre preghiere. Allora anche voi, a condizione che il desiderio del vostro cuore sia di ottenere solo ciò che è bene, riceverete tale bene.   

 38: Ed intendo ripeterlo nuovamente anche oggi, nonostante tutto quanto detto, siccome io so che gli esseri umani sono troppo codardi per chiedere il bene direttamente a Dio – che [il bene] è proprio Suo – e siccome so che gli esseri umani non sanno più pregare perché non sanno più come portare al cuore le loro preghiere, lo chiederò io per loro e pregherò io per loro.   “Chiederò io per voi, pregherò io per voi.”   

 39: Ed oggi intendo ripetere nuovamente anche questo: Chiunque non abbia ancora fede nel bene, in quello che è autenticamente divino, bene... avrò fede io per costoro e continuerò ad avere fede al loro posto fino a che non ce la faranno da soli. Penso che non occorra che io sia più chiaro di così, oggi. So, miei cari amici, che mi avete capito comunque!   

 40: So che direte: “Un sacco di parole,” e proprio come vi ho detto, aggiungerete: “un sacco di parole che ci ha già detto spesso, e sono esattamente le stesse.” Sì, miei cari amici, il bene è sempre lo stesso. Il bene è bene e rimane bene, ed io credo che già oggi voi siate in grado di distinguere il male dal bene, e l'opposto: il bene dal male; ed è esattamente per questo motivo che la cosa non vi sarà mai ripetuta abbastanza spesso.  

 41: Per me il Salvatore è stato inviato da Dio su questa Sua Terra non per un motivo qualsiasi ma per un motivo preciso: quello di mostrarci la via che dobbiamo seguire, la via che realmente ci riporta a Dio. Diversamente non l'avremmo ritrovata. Tutti voi, cioè la maggior parte degli esseri umani, avete abbandonato questa buona strada.   

 42: Vagate sulla strada sbagliata, siete stati guidati nella direzione errata ed avete preso le strade sbagliate, e non sapete più dove svoltare e non riuscite più ad aver fede perché vi siete allontanati troppo dalla retta via per poter trovare il percorso per riprenderla, per ritornare sulla strada che avete abbandonato. Dovreste dire: “Sì, anni fa le cose per me andavano bene e mi sentivo libero. Non avevo nessuna preoccupazione, o ne avevo molto difficilmente. Trovavo sempre il modo per apprezzare la vita, per dirle di sì.”   

 43: E' quello, miei cari amici, il segno che eravate ancora sulla giusta via. Ma poco alla volta ve ne siete allontanati, ed oggi dite: “Non mi sento più bene. Qui e là, nel mio corpo, sono consapevole di questo o quel disturbo. Ho fatto di tutto per liberami da questi mali, ma non ha funzionato nulla. E questo male non solo è rimasto, ma è cresciuto, e diventa sempre più forte.”     

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 44: Dunque, miei cari amici, ne siete consapevoli; e da tutto questo siete anche a conoscenza che, ancora una volta, vi è data l'occasione per esprime a Dio quell'unico desiderio del vostro cuore che certamente avete avuto e di chiedere e di pregare e di aver fede che Dio esaudirà per voi il desiderio del vostro cuore.   

 45: Ma so anche che ho da dirvi altre cose, miei cari amici. Voi siete già “partiti” a gran velocità con la convinzione che Dio vi restituirà la salute, per dirla come direste e voi. Ma in questo nostro Circolo degli Amici, salute significa ordine divino. Dunque c'è una cosa che dovete far sì di farla voi stessi: voi stessi dovete fare di tutto per vivere sempre in questo ordine divino.   

“Salute significa ordine divino... e dovete fare di tutto per vivere sempre in questo ordine divino.”   

 46: Pertanto, miei cari amici, credo di poter giungere alla conclusione ed augurarvi per queste sante feste tutto l'amore ed ogni bene. Vi auguro tanta felicità e la ricca benedizione di Dio! Successivamente la Sig.ra Thomsen distribuirà un augurio natalizio da parte mia, è un augurio natalizio che ho scritto e nel quale vi auguro tanta felicità per l'anno 1958, cioè [vi auguro] un anno di amore e dedizione [ a Dio] .   

 47: So che alcuni amici non sapranno che farsene. Possono servire Dio [dedizione], solo quelli che vivono nell'amore di Dio, solo quelli che possono far entrare dentro di sé tutta l'amorevole gentilezza di Dio e che fanno tutto proprio per come Dio – nel Suo grande amore - gliel'ha affidato. Così che costoro, se sono stati ispirati da questo grande amore divino, faranno ogni cosa che Dio si aspetta da loro. Motivo per il quale Dio ha predisposto per loro una vita terrena. So che oggi gli esseri umani non sono ancora consapevoli del loro dovere umano, del loro dovere terreno, perché fino ad ora hanno vissuto solo con la convinzione: “La vita? Beh, la viviamo semplicemente come hanno fatto i nostri predecessori.”   

 48: A questo punto, miei cari amici, siamo al punto dal quale siamo partiti.  E quindi chiudo con questo e vi auguro tutto l'amore e tutto il bene. Non dimenticate la gente attorno a voi. Anche a tutti loro, a tutti quelli che vi sono più vicini, più cari, portate tanti [miei] auguri amorevoli e di cuore di tanta felicità e della benedizione di Dio! Ancora una volta a conclusione, mie cari amici, potete vedere che anche oggi non riesco a lasciarvi con facilità.   

 49: Per terminare, vorrei darvi un'altra cosa che possiate portare con voi sul vostro cammino: sono molto, molto dispiaciuto di non poter essere qui con voi di persona. Ma il mio dovere mi chiama altrove. In questo giorno speciale, sono appena rientrato da amici che stanno in Austria e devo andare direttamente da un [altro] Circolo degli Amici, una comunità.. per queste feste di Natale, dove si svolge la stessa cosa di qui se non che [loro] hanno la fortuna – per usare le loro parole – che io possa passare del tempo con loro. Ma proprio per il fatto che potrò essere presente a quella [loro] celebrazione, nei miei pensieri io sarò decisamente con voi e non mi dimenticherò mai di voi, miei cari amici, fino a che starete dalla parte del bene, del divino! Nuovamente vi auguro tutto il bene, tutto l'amore! Vi auguro una buona salute per quando ci incontreremo nuovamente.    

Translatiion: Sr. Massimo Frulla, GRAZIE :-))



05.11.2015  
Discorso tenuto da Bruno Gröning a Karlsruhe il 5 ottobre 1957  
“So che è molto difficile…”   Edizione dell'11 aprile 2012 www.bruno-groening-stiftung.org Pagine da 1 a 57 (sul pdf originario) 

   Nota introduttiva Questa traduzione si basa sulla versione inglese della fedele trascrizione della registrazione - in tedesco – di un discorso di Bruno Gröning. Nel testo tedesco originario sono state lasciate inalterate tutte le imprecisioni grammaticali e verbali, al fine di conservare l'autenticità della fonte. Nella versione inglese – e conseguentemente nella traduzione in italiano – sono state corrette nella maggior parte dei casi. I numeri contrassegnati in questo modo <1> indicano la relativa traccia del CD.I CD della registrazione originaria possono essere ordinati al seguente indirizzo internet:  www.bruno-groening-stiftung.org   Bruno Groening ribadiva spesso di essere venuto per aiutare tutti indipendentemente dalla loro lingua, nazionalità, razza o religione: Sua intenzione era il trasmettere l'energia guaritrice a tutti sul pianetaIl suo insegnamento deriva da quello di Cristo e pertanto ha usato il linguaggio della Cristianità che però non intendeva in nessun modo escludere i credenti di altre fedi i quali possono trasferire i suoi insegnamenti nel contesto della propria religione.    


Discorso tenuto da Bruno Gröning a Karlsruhe il 5 ottobre 1957  

“So che è molto difficile…”   (La formica)

Primo CD   
 <1> 















Herrmann Riedinger: 

Sono felicissimodi essere in grado di darvi la opportunità qui, a casa mia, di poter ascoltare quest'uomo importante ed unico, Bruno Gröning, e di poter imparare dalle sue esperienze direttamente da lui. Noi... a causa di svariate circostanze l'ora è già avanzata e sarò molto breve... ad ogni modo, mia moglie vi ha già parlato, in particolare ai “nuovi”. Presumo quindi che non siete venuti qui per vedere un medico, od un professionista della guarigione o qualsiasi altra cosa di simile alla quale foste abituati prima. Quindi non descriverete i vostri mali, né penserete ad essi. Qui non viene somministrata nessuna cura. Qui un uomo eccezionalmente dotato  parlerà, a modo suo e con parole semplici che contengono molte analogie, la parola di Dio. Egli cerca... ho appena usato una parola ”proibita”... egli guida gli esseri umani sulla strada giusta che porta all'armonia”, alla vicinanza con Dio, all'armonia con l'infinito. Il mio augurio per voi è che questa serata vi ricompensi grandemente. Dipende da voi. Aprite il vostro cuore alla grande fede e sperimenterete anche il divino. Prima che ora il Sig. Gröning parli, vorremmo suonare un brano musicale, così che possiamo tutti lasciar andare le nostre preoccupazioni quotidiane e raggiungere quelle sfere necessarie per la nostra esperienza di questa sera.
     
 <2> 

Musica: Sonata per Violino No. 2 in F Major di Ludwig van Beethoven 

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Bruno Gröning: Buona sera! 
Presenti: Buona sera! (Pausa)  
 
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Bruno Gröning: So che è molto difficile, veramente molto difficile questiper la gente di  tempi il comprendermi. So che oggi vi trovate a vivere la vita senza sapere cosa farne. So che siete stati tirati dentro la vita “terrena” a tal punto che vi sembra di essere stati dimenticati, di essere stati abbandonati, e che oramai non sapete più che cosa fare di voi stessi. Capire me significa che per la prima volta ogni persona comprenderà se stessa; saprà chi è e perché ha un corpo e - prima di tutto - perché lo ha avuto per questa vita sulla Terra. So che la “gente di tutti i giorni” - come io la devo chiamare ora – non sa più nulla. Queste persone dovrebbero essere oneste con se stesse e dire: “So che non so nulla!”   
 Ma non è che siano così prese da se stesse, è che questo essere prese da se stesse dimostra che sono persone molto male informate ed illuse, e non possono più credere a quello che in realtà ed in verità esse sono. So che cosa loro – gli esseri umani – non riescono più a comprendere: non riescono più a credere a quello di cui non conoscono nulla. [Io so] come loro chiamano tutto ciò, cioè tutte queste circostanze fatte accadere da Dio. [Le chiamano]  “baggianate”; oppure dicono al vicino, così come lo dicono a se stessi: “Ma chi ci crede? Non è mai successo e non succederà mai.” 
  
 Dunque, miei cari amici, pensate che io sia il tipo di uomo che ama farsi circondare da gente che gli dice: “Sono tuo amico!” ? No, io vado da quelli che oggi ancora non sono nel novero dei miei amici perché ho qui da compiere nient'altro che una cosa precisa, che è questa: chiarire agli esseri umani che cosa, in realtà e verità, essi siano e checosa è stato conseguentemente predisposto da Dio per ogni essere umano, a nome di ogni essere umano. Purtroppo esistono queste “grandi teste piene di sè” - come io francamente le chiamo – che credono di essere tutto solo perché possiedono tante di quelle cose che appartengono alla materialità, possiedono tanti beni terreni che indicano come “loro proprietà” e conseguentemente si sentono - ed ora userò le parole che ho spesso sentito pronunciare proprio da costoro – come “un piccolo re di Francia”.  
 
 Sì, miei cari amici, per comprendere voi stessi, per conoscere veramente tanto di voi stessi, occorre molto di più. Quello che non tollererò mai è che la gente rida delle sfortune di quelli che sono malati o che soffrono

Io ho un solo dovere: restituire agli esseri umani il bene divino che è stato perso e riportarli su quella strada [divina] dalla quale sono stati allontanati; [esseri umani che] si trovano oggi sulle vie sbagliate e non sanno più dov'è quella che è stata predisposta per loro, per ogni persona, per ogni essere vivente.   “Io ho un solo dovere: restituire agli esseri umani il bene divino che è stato perso e riportarli su quella strada [divina] dalla quale sono stati allontanati.”    
Se solo gli esseri umani fossero consapevoli di quante forze hanno a loro disposizione e di come potrebbero usare per se stessi tali forze – la forza divina – direbbero di colpo e senza pensarci su: “Ora sono in grado di sradicare le piante, ho una forza tale nel mio corpo.” Ma, miei cari amici,per come stanno le cose gli esseri umani sono molto presi da se stessi; credono di essere dei grandi esseri viventi, e così facendo di fatto sono solo uno spirito molto piccolo. Naturalmente noi esseri umani possediamo… cioè... per questa vita sulla Terra abbiamo ricevuto in prestito da Dio un corpo umano, che è decisamente più grande di molti altri corpi; molti altri esseri viventi hanno un corpo a loro disposizione, ma è significativamente più piccolo del nostro.   

 <5> 

 Ora, miei cari amici, confrontatevi con una formica. 

La formica è pienamente consapevole della sua forza. La forza, dovunque si trovi, nondimeno è sempre consacrata a Dio e [la formica] è in grado di trasportare oggetti che sono più di 5 volte il peso del suo corpo. Mettetevi al suo posto e trasportate un peso di 5 volte quello del vostro corpo! Ovviamente direste: “E' impossibile. Non posso trasportare questo peso; è troppo più pesante del mio corpo. E' impossibile!” Considerate la formica, quanto è piccola e quanto è  agile mentre trasporta il peso. Tenete a mente quanto è piccola e quanto noi siamo grandi... o meglio, il nostro corpo. E quante montagne scala, la piccola formica; non conosce ostacolo. Affronta e supera. Con una impareggiabile leggerezza trasporta il carico, senza diventare esausta. Se tu ti carichi un peso sulle spalle, cammini piano e poi rallenti ed alla fine sei senza fiato. Non la formica, che corre mentre lo trasporta. Avete mai preso in considerazione prima questa piccola, esile, creatura? Chi le ha mai dato attenzione da vicino? Quanti saprebbero quanto agile ed industriosa sia questa piccola creatura. Che dire di un essere umano, a confronto? Dopo quanto sarebbe scoppiato? Cosa sanno gli esseri umani, in questo caso, della forza divina? Non credono minimamente che siano creature divine, non credono minimamente che Dio le abbia create, che sono opera di Dio, e non credono minimamente in qualsiasi cosa che abbia a che vedere con l'ordine, cioè, con Dio. Tentano di fare solo il possibile, mentre la formica non tenta nulla: lo fa. Gli esseri umani ci provano. O certo, in fondo a modo loro comprendono. Invece credono che la formica non abbia di “comprendonio”. La gente crede che anche gli altri esseri viventi più piccoli di una formica non capiscano. 
  
 Miei cari amici, se voi sapeste come sono state ben equipaggiate queste piccole creature e tutto quello che portano dentro di sé... percepiscono il pericolo ore, fin giorni in anticipo; gli esseri umani no. Perché no? Perché sono presi nella frenesia della vita di ogni giorno: non hanno tempo, non sanno chi sono, non sanno più niente, assolutamente più niente di se stessi.   

 Naturalmente in questa loro vita terrena cercano di fare tutto il possibile per costruire più che possono, per migliorare la propria carriera e svolgere il proprio “dovere” esattamente per come hanno ereditato dai loro antenati, che li hanno passati loro come un dovere. E tutto va avanti in questo modo e così finiscono per dimenticarsi del loro corpo, non danno attenzione al loro corpo, che invece è di primaria importanza, e non secondario. Certo, il corpo altrui, quello degli altri, lo hanno sempre in mente: che vestiti indossa? Più belli dei miei? Ma deve essere così? E badano sempre a questo: come è messo l'altro. E' più povero o più ricco? Se hanno davanti una persona povera – dico dal punto di vista economico – allora si sentono superiori; ma se hanno davanti qualcuno che possiede una valanga di beni terreni, allora dicono: “E' quello superiore e potente. Ha più [di me].” ed allora si sottomettono – ma non davanti a Dio – si sottomettono davanti al denaro, davanti alle proprietà di quell'altro. Ma ritorniamoci sopra: si sentono superiori se hanno davanti uno dei poveri, il più povero dei poveri, che si trova davanti ad un baratro, ed allora dicono: “Ho più di lui. Cosa cavolo vuole questa sottospecie di essere? Che vada a lavorare, che vada a fare questo o quello, e non ad elemosinare o cos'altro.” In ogni caso, si sentono superiori.   
 Sì, miei cari amici, l'orgoglio precede la caduta ed è così che gli esseri umani finiscono nei pericoli: sono arroganti, e sono quello – o cosa – immaginano di essere. Ma in questo caso, come nell'esempio che vi ho appena fatto, hanno più di un paio di persone attorno, proprio come succede quando la gente prende in considerazione uno del loro prossimo che ha un corpo indebolito, degradato, ma la cosa non si capisce vedendolo dall'esterno. Non crederanno mai sia malato, che abbia dei disturbi nel corpo e che pianga per il dolore. Il dolore loro non lo vedono. Gli altri nemmeno lo vedono, né lo percepiscono. Non vedono nulla e quindi non credono.   
 Nemmeno vivono con la convinzione di poter aiutare il loro prossimo. Si siedono vicino al malato e gli dicono: “Prova questo. Hai tutto, hai tutte le possibilità! Vai da questo che ti aiuterà.” E così questa persona disperata si sente abbandonata, non si sente aiutata dal prossimo ed essendo ridotta a niente di più che ad una persona abbandonata, prova di tutto.   
  
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 Sì, miei cari amici, se solo le persone sapessero dei compiti che sono stati assegnati ad ognuno, come noi dobbiamo aiutarci l'un l'altro e che nel farlo sperimenteremmo in noi stessi anche la salute e la pienezza. Quello che uno semina, raccoglie. Se avete seminato un seme maligno, se avete accolto il male in voi stessi, quello che avete accolto lo trasmettete e poi vi ritorna indietro nuovamente. Chi non lo ha ancora vissuto, beh, non mancherà di succedergli. Gli esseri umani dovrebbero sapere perché gli è stato permesso di essere qui - su questa terra divina – per l'intero arco della loro vita, per dirla come dice la gente. [Dovrebbero sapere] perché Dio ha prestato loro questo corpo che hanno. Una formica, dico una formica, aiuta il suo prossimo; farà di tutto per toglierlo dai pericoli dovesse essersi fatto male, in qualsiasi modo. Mai voi ci pensereste solo per caso al fatto che una formica sia rimasta ferita. Voi, in certe situazioni, vi spingereste fino a perseguitare questo piccolo, esile animale. Le formiche vivono soprattutto sull'erba, dove trovano il loro terreno naturale e dove tu puoi tranquillamente camminare sopra di esse e non ti ritroveresti nella condizione di ucciderla quando è su quel terreno. Poi, ovviamente, c'è qualcosa che è stato costruito da mani umane: una bella superficie dura, diciamo del cemento. E le formiche ci corrono sopra ed allora, sì, lì le puoi uccidere. Ecco cosa fanno gli esseri umani: Dio non ha creato un terreno così duro, mentre invece dovrebbe essere “sciolto” Ovviamente gli esseri umani hanno costruito per i propri comodi una strada così dura e liscia e quindi ora credono che sia quella giusta. Sì. È la via terrena che non ha nulla a che vedere con la via di Dio. Finché la formica sta sul terreno che le è stato predisposto da Dio, tu col tuo grosso corpo non riuscirai ad ucciderla. Puoi anche camminarle sopra o cercare di pestarla quanto vuoi, ma non riuscirai ad ucciderla. Proprio così. Ci hai mai riflettuto?    

Qualsiasi cosa Dio abbia creato, Dio l'ha sistemata in modo tale che uno non possa uccidere facilmente qualcun altro.”   
 Ora, se gli esseri umani fossero consapevoli di queste forze, se le prendessero dentro sé di modo che loro – gli esseri umani – si ritrovino completamente affidati a Dio, come credete miei cari amici che sarebbe ogni cosa che potreste fare con tali forze? Devo però mettervi in guardia dal male. Attenti a pescare anche un solo pensiero cattivo. Attenti ad ascoltare gli altri esseri umani, che parlano male, perché voi “pescate” quei pensieri e poi li passate [trasmettete], agli altri. Nel breve tempo che abbiamo non posso entrare troppo nei dettagli. Non c'è dubbio che noi stiamo qui su questa terra per un arco di tempo piuttosto lungo. Io stesso non sono nato ieri, ma lo dico solo per far presente che il mio essere qui è stato predisposto per me e che l'ora - quando sarà pronto a ripartire da qui - è anch'essa già prestabilita. Per voi è lo stesso. Ed io so altrettanto bene, dato che mi intendo dell'argomento, che gli esseri umani vivono con la convinzione che qualcuno possa salvarli dal dover morire, che qualcuno possa liberarli da ciò. Ma questa è per me la migliore indicazione di quanto poco i piccolo esseri umani conoscano di sé, o forse che non conoscono più niente di sé e della vita in generale.  

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 Ora, quando sentono dei dolori nel corpo, quando notano dei disturbi, le provano tutte... ma chiedono mai qualcosa a Dio? Certo che no! Cosa mai sanno di Dio? E cosa mai sanno di se stessi? Assolutamente niente. Gli esseri umani credono di essere qui su questa Terra per fare ogni tipo di esperienza, per provare di tutto. Cari amici, non avete già sperimentato abbastanza? Chi non ne ha ancora abbastanza, vada pure avanti finché non ne trarrà la lezione che tutti questi “esperimenti” non hanno portato loro altro che disgrazie e perdita di salute e benessere. Hanno fatto le loro “esperienze”, hanno permesso a se stessi ed al loro corpo di cadere in tentazione, questo si è trasformato in qualcosa di male per loro. E non si sono messi a cercare la strada che li riportasse a se stessi e che li avrebbe portati a riconoscere che sono delle creature divine, che Dio le ha create e che è Dio che le ha messe su questa Terra per il periodo di tempo prestabilito e che, a tale scopo, ha dato loro in prestito un corpo.   
“Nella misura in cui faccio un uso corretto del mio corpo, conservo la connessione con Dio, e Dio farà un uso adeguato del mio corpo.”   
 Anche io, proprio come voi, ho un corpo. Nella misura in cui faccio un uso corretto di tale corpo, conservo la connessione con Dio, e Dio farà un uso adeguato del mio corpo. Lui userà anche i vostri corpi, se vivrete veramente nella volontà di Dio. Ma io so che gli esseri umani non sanno più che cosa farsi di questa piccola parolina: “vita”. “Cosa è la vita? E' questa mai una vita? Questa è una vita da cani!” Ed un altro dice: “Che bella vita! Ho tutto! Voglio andare avanti a vivere alla grande. Ora non ho nessuna voglia di andarmene da questa terra.” Ed un altro invece dice: “Non può andare avanti così! E' un tormento! Non riesco più a fare nulla con il mio corpo.” Quest'ultimo si mette nel novero dei “caduti”, ed è proprio in quel momento che dovrebbe capire la lezione, che ha già ricevuto, solo che non comprende che è una lezione proprio per lui, e [che la lezione è] che deve fare la cosa giusta e permettere che al suo corpo arrivi quello che gli appartiene, proprio come Dio ha previsto. [Deve fare] proprio come fa la formica, che si affida completamente a Dio. Ora vorrei parlarvi delle varie specie: voi esseri umani direste “razze” - ci sono razze fra gli animali e tribù anche fra le formiche – ed io potrei parlarvi di come conducano una vita buona, come tutto si svolga collaborando; ma descrivervi la formica così dettagliatamente ci porterebbe troppo lontano. Voi avete sicuramente del tempo a disposizione: fatene uso e dedicatene un po' a questo piccolo essere vivente, ed allora capirete come potrebbe essere [la vita]. Miei cari amici, su questo punto non ci sono compromessi: se anche voi vi affidaste completamente a Dio!   
 Ovviamente dovreste, prima di tutto, riconoscere voi stessi e stare vicino a voi stessi. Non dovete stare vicino a Gröning, ma a voi stessi. Dovete riconoscere voi stessi. L'auto-riconoscimento è il miglior modo per migliorare.   
 Una volta fatto ciò – ed una volta che lo mantenete ed andate avanti a farlo – riceverete tutto quanto necessario. Come può essere? Immaginate di esservi completamente affidati a Dio, che non ingannerete voi stessi mai più e che diventerete realmente quello che Dio ha predisposto per voi. Chi sarete allora? Beh... ora non lo siete minimamente! E se voi assorbite la forza, come pensate diventeranno tutte le cose delle quali vi occuperete?

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 Ora ripenso al nostro amico – studente di medicina e giornalista -  che all'epoca (non del mio ultimo processo concluso, ma di quello che è ancora in corso, molte cose del quale sono ancora da chiarire), scrisse sulla “Das Neue Blatt.” Bene, anche in questo caso, le persone non hanno capito. Non sanno nulla. Prima di tutto, uno deve dire loro la verità, proprio come io vi dico la verità qui, oggi. Ma tornando ad allora, questo medico aveva sentito dire dagli amici, o meglio, loro gli si erano avvicinati e gli avevano: “Dottore, conosce quella donna che è rimasta disabile per 49 anni? L'ha incontrata?” “Sì, certo!” risponde lui. “Bene – fanno loro – la donna oggi sta benissimo!” “Davvero? - fa lui – E' possibile?” Dunque: non aveva seguito solo un caso, ne aveva seguiti molti ed io mi aspetto da tutti  i miei amici esseri umani che non siano pronti a credere qualsiasi cosa ascoltino. Al fine di sperimentare la verità, avete contemporaneamente il dovere di seguirla ed anche di seguire Colui al quale apparteniamo ed in questo caso non tanto di andare in cerca od alla ricerca della verità, quanto di approfondire bene tutte le cose e tutte le esperienze che accumulate andando tanto in profondità quanto vi riesce e così facendo potrete stabilire che quanto sperimentate qui è veramente il vero.    
•                Prima di tutto mettetevi a vostro agio;  
•                poi restringete la vostra attenzione al solo corpo;  
•                una volta che gli prestate attenzione inizierete a farne   l'esperienza.   
 So bene che molti credono che la cosa funzioni così: per quanto gli è possibile, arriva Gröning e ci rende tutto facile e noi non abbiamo nulla da fare a parte “aspettarlo per la prossima serata.” Sbagliato! Qui arrivano sempre più persone ed io potrò essere sempre meno presente. La cosa vi dovrebbe essere già chiara oggi! Ma nella misura in cui sapete come usare il vostro tempo, non farete cose qualsiasi ma farete concretamente quello che servirà per il vostro corpo. Che [la mia presenza fisica] non sia necessaria mi è stato confermato solo pochi giorni fa. L'ho sentito dire da persone che non mi avevano mai visto di persona ma che avevano letto od ascoltato di me. E non conta la nazione nella quale vivono.
  
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 Cosa pensereste se vi leggessi una lettera dal Sud Africa dove io – o meglio, il mio corpo – non è mai stato? Persone le quali, nel chiedere aiuto, hanno scritto delle parole piene di fede. Mi riferisco ad una lettera dove una donna ha scritto: “Caro Gröning, anche qui è arrivata la [rivista] ‘Das Neue Blatt’ ed ho potuto leggerla. Credo che lei sia in grado di liberarmi dalla sofferenza che ha afferrato il mio corpo. Soffro di dolori fortissimi. Il mio medico – come altri prima di lui – ha provato tutto il possibile. I dolori sono sempre più forti, così forti che li sopporto a stento. La prego, mi aiuti.”  
 Io, ovviamente, non ho aperto la lettera prima [della guarigione]; per me è impossibile aprire tutte le lettere che di recente hanno iniziato ad arrivare. Le richieste di aiuto sono numerosissime, e parlo esclusivamente di quelle scritte e ricevute. Lettere come questa. Ed adesso, solo pochi giorni fa – la lettera era ancora chiusa – mi imbatto in una seconda lettera che ha la stessa provenienza e lo stesso cognome come mittente. Cambia solo il nome proprio. E' la figlia, che scrive: “La ringrazio dal più profondo del mio cuore. Mia madre, dopo la richiesta di un vostro aiuto - quando le ha scritto e spiegato delle sofferenze, disgrazie e malattie - è ora completamente libera.” So di gente che ora direbbe: “Presto, andiamo in Sud Africa!” Anche voi direste: “Via... veloci come il fulmine!”   
 Cari amici, quello che si sta verificando di recente, quello con cui ho a che fare, è indescrivibile. Ma non sono qui oggi per rendervelo comprensibile, sono qui solo per parlare a tutti esclusivamente della verità, di come Dio abbia organizzato tutto così bene per noi, per ogni essere umano, e che tutto quello che dobbiamo fare è seguire Dio ed accogliere dentro di noi quello che Dio ha predisposto  per noi.     “Tutto quello che dobbiamo fare è seguire Dio ed accogliere dentro di noi quello che Dio ha predisposto  per noi.”     
 Quindi vorrei porre numerose domande, [una è]: come è mai possibile che gli esseri umani divengano liberi? Penso ora ad una donna che mi è di grande aiuto in queste cose e che risponde alle lettere. Se qualcuno mi dice di non aver tempo, allora vi racconto di una persona la quale anche lei non ha tempo ed ha un lavoro fisicamente duro da svolgere ogni giorno: lavora nei campi. E' una donna che lavora a lungo e duramente dal sorgere del sole al tramonto. La sera si siede e risponde alle lettere che mi inviano e che io ho girato a lei. E va avanti così giorno dopo giorno. Non va a letto prima delle 2 del mattino, in verità sempre un po' dopo. Alle 5 deve lasciare il letto. Dunque per questa donna rimangono solo 3 ore per riposarsi e prepararsi per la nuova giornata di lavoro. Un duro lavoro fisico. Ma lei ce la fa. Perché? Perché fa del bene, non per se stessa, ma per gli altri esseri umani. Nel farlo riceve tanta energia. Questa donna mi ha recentemente informato, telefonicamente, che ora ha risposto a tutte le lettere. Un lavoro laborioso, che lei ha fatto con impegno ed oggi è entusiasta ed incredibilmente ispirata da quello che ha ricevuto nelle risposte, tanto che ha riempito un corposo archivio il quale mostra come le persone che hanno chiesto il mio aiuto abbiano effettivamente ricevuto l'aiuto che chiedevano. Stanno bene e molte di esse hanno scritto, anche in modo letterale, che si è verificato un miracolo
  
 <10> 

 Uno fra i tanti di questi casi è quello di una donna che era stata completamente abbandonata dagli altri. Le era rimasto un unico desiderio: scrivere una lettera, una lettera a Gröning – un piccolo insignificante amico – chiedendogli aiuto. La donna termina la lettera dove ha messo il suo desiderio nero su bianco, la sigilla e la mette sul tavolo. Nel suo racconto di cosa le sia avvenuto subito dopo mi spiega che prima di tutto avverte una strana sensazione nel corpo; una sensazione che non le è familiare e tutto il corpo, prima stretto nel male, se ne libera e lei non sente più i dolori che l'avevano tormentata per anni e che erano stati curati senza successo in tutti i modi possibili. Lei è completamente libera [dal male]. Oggi considera se stessa una fra le persone più in salute. Ovviamente medici, parenti, amici e vicini non sanno cosa pensare. Com'è possibile? Non ha nemmeno visto Gröning, non l'ha nemmeno sentito parlare, né ha solo letto qualcosa ma poi le arriva un pensiero: “Credo quest'uomo possa aiutarmi; mi aiuterà!” Questa è fiducia in se stessi; questa è fede, miei cari amici. Sì, ed anche voi vi direte: “Come è possibile? Le è successo così velocemente.” Sì, perché lei aveva un solo desiderio ed era un desiderio divino.   
“La gente ha il desiderio, l'esigenza, che il loro corpo torni nuovamente perfettamente in ordine e nello stesso tempo fa anche una promessa a Dio.”  
 Voi direste: “Hanno fatto un voto!” perché hanno promesso a Dio che dal quel momento in avanti saranno sempre una persona buona e finché lo manterranno, staranno così [bene]. Ma se cadranno nuovamente preda del male, se ascolteranno nuovamente il male, se accoglieranno in loro dei pensieri cattivi, perderanno gradatamente il loro star bene. E' così. Voi [invece] avete creduto che le cose funzionassero in quest'altro modo: ora arriva Gröning e [sarà] né più né meno come siete abituati quando andate dal medico o da un altro professionista per farvi curare che fanno il loro “abracadabra” e (Bruno Gröning batte le mai insieme) – fatto! [Fatta la magia.] No, amici, non è così.    
“Non dipende da Gröning, dipende da voi. Non dipende nemmeno da Dio, dipende da voi. Dio sta già facendo cosa è giusto. Dio ha già predisposto tutto. Tutto quello che dovete [fare è] avere fede.”  
 So che le persone oggi sono così prese da se stesse, così arroganti, che pensano: “Ma chi mai crede in Dio, oggi!? Solo i poveracci, ovviamente! Naturalmente dobbiamo avere una religione: gli stupidi devono essere guidati in qualche modo e quindi bisogna instillare in loro il credo che ci sai un Dio.” C'è veramente chi la pensa così. 
    
 <11> 

 Ora, miei cari amici, se anche voi affermate il bene allora vi serve il bene per voi stessi, per i vostri corpi ed anche per il vostro prossimo; mentre oggi voi non credete ancora di poter aiutare le persone attorno a voi. Se questo invece fosse successo, allora metto in guardia ognuno di voi perché non si illuda e non si metta a fare affermazioni su se stesso circa il fatto di “poter guarire”. State attenti! Vi metto in guardia!   
“Neanche io sono in capace di guarire! Ma sono capace di guidarvi, sono capace di guidare ogni persona e riportarla alla salute ed all'interezza.”   
“Posso essere di aiuto e posso restituire ad ogni persona la connessione che realmente le serve, la connessione con Dio. Ma siete voi che dovete coglierla. Dovete ascoltare Dio e dovete cogliere questa trasmissione, la Sua trasmissione che, come Lui ha predisposto, è per tutta la gente, per ogni essere vivente”   
 Come fa ogni formica, ogni pianta, ogni animale. Solo gli esseri umani non hanno tempo per la trasmissione di Dio.   
“Gli esseri umani non riescono a credere di essere nella condizione di poter prendere tanta energia dentro di sé, nei loro corpi e, se sono di buona volontà, di poter aiutare le persone attorno a loro.“   
 Non c'è dubbio che chi oggi, qui, è fra i “nuovi” dirà: “Ma dove si è mai visto prima qualcosa di simile a questo? Ma chi può crederci?” Miei cari amici,  anche se [i nuovi] oggi ancora non credono, potete nondimeno trarne [l'indicazione] che è un vostro dovere personale, fin una responsabilità, l'aiutare quelli attorno a voi. Se non hanno più fede, se si vedono persi, allora dovete intervenire al posto loro, lo dovete fare al posto loro.La mia vita è la vostra vita. Io vivo per voi! E tutto quello che ho fatto è semplicemente quello a cui gli esseri umani non pensano più; quello per cui gli esseri umani non hanno più tempo – nemmeno per se stessi – quello di cui si sono dimenticati. Ed è per questo motivo che io dico a ragione: io non presto ascolto alla gente, io non presto ascolto ad altri che a Dio! Io non sto facendo una qualunque cosa, io sto facendo solo quello di cui gli esseri umani hanno bisogno, quello che gli esseri umani hanno abbandonato tanto tempo fa, quello che hanno perso, quello che realmente è diventato perso per loro. Loro che oggi non vivono più nell'ordine divino. E per questo io li sto riportando indietro nuovamente [sulla strada di Dio] e sto chiarendo loro chi siano, chi li abbia creati ed a chi appartenganoNon è Dio ad appartenere a noi, siamo noi ad appartenere a Dio!   

 <12> 

 So che ci sono persone che pregano Dio e pretendono da Lui ogni cosa possibile. Ci sono persone che hanno chiesto ogni tipo di cosa anche a me, pretendono ogni cosa possibile e fin chiedono, pretendendola: “Mi ridia la salute!”. La chiedono a me con lo stesso tono con il quale si rivolgono a Dio, o meglio all'idea che si sono fatti di Dio. Pretendendo.   
 Certo, Dio da loro tutto, ma non ne ricaverebbero nessun insegnamento se Dio desse loro tutto in una volta. Non hanno il diritto, il minimo diritto, di pretendere da Dio la più piccola cosa. Possono solo conquistarsela! E fino a che gli esseri umani terranno le distanze dal male, fino a che vorranno prendere dentro di sé il bene - il divino - staranno facendo quello che è giusto e lo sperimenteranno anche in se stessi, nei loro corpi. Noi non possiamo pretendere nulla, assolutamente nulla, o forse credete si possa? Ora lo ripeto ancora: cosa fa quella piccola, lo dico apertamente, “creatura” - solo non capite per il verso sbagliato – che cosa desidera un essere vivente così piccolo[la formica]?   
 Non c'è dubbio che voi non abbiate ancora la minima idea di chi Dio sia, di “a cosa” assomigli e di quali forze abbia a Sua disposizione. Né avete la minima idea di tutto quello che ha creato. Voi lo date per scontato: “Noi siamo qui, ora viviamo qui, e tutto è come dovrebbe essere.” Oh no, cari amici, per Lui le cose non stanno così: Dio ci ha dato in prestito questo corpo esattamente come da lui predisposto, come Lui stesso lo ha creato, e qui i corpi crescono e si moltiplicano proprio come in un grande allevamento. Ed uno è simile all'altro. Nel corpo non manca nulla! Nulla è stato dimenticato. Naturalmente non è che sia totalmente libero da problemi. Non che ci siano degli errori, ma non è stato interamente e completamente collegatoMa questo non dipende da Dio, piuttosto dalla singola persona in quanto ha già commesso peccato contro se stessa, contro il suo prossimo.   
 E quindi dopo di questo si avrà un “invalido”, un figlio il quale, per dirla con le parole degli esseri umani, “non è normale”, il quale “non è in ordine”. Esatto! Ma non vogliamo spingerci così lontano, oggi. Se gli esseri umani non si illudessero così  sulle cose, se almeno tornassero indietro a quello che era predisposto per loro e rimanessero quella entità che Dio ha creato perché la fossero... e facessero quello che dovrebbero fare... allora io non avrei alcun bisogno di parlare. A ragion veduta vi dico: “Amate la vita, [amate] Dio!” Ma gli esseri umani non sanno che farsene della vita. Non hanno idea di cosa sia la vita.   
“La vita è semplicemente Dio.”   
 E semplicemente: amate la vita, [amate] Dio! Dio è ovunque! Usatela, non sprecatela. Gli esseri umani vivono la vita distaccati. Non vivono realmente la loro vita, non ne fanno esperienza, nemmeno nei propri corpi! Ma ora è proprio il momento giusto che prestiate attenzione al vostro corpo così non sentirete una cosa qualsiasi, ma di fatto quella che si mostra nel vostro corpo. Quella è vera! Di che utilità è il parlare tanto per parlare, se non senti nulla mentre lo fai? Ma se tu solo volessi conoscere uno del tuo prossimo? Come sarai mai possibile se tu non conosci nemmeno te stesso? Non hai ancora riconosciuto te stesso! Quindi smettiamo di andare avanti a parlarne. Ma fin quando tu presterai davvero attenzione al tuo corpo, ora, e ti terrai lontano dal male... allora è bene!   
 Sto ripensando a ieri: sono stato a casa per un po' di giorni... la giornata per me è di 24 ore, ma non mi stanco, non conosco la fame, e non mi cala la voglia di combattere... sono sempre più forte! Meno dormo, meno mangio, più forte divento! So fare uso del mio tempo, ma non lo uso certo per me stesso, ma per voi. Non mi stanco, combatto per voi!Vivo per voi! Non volete fare qualcosa anche voi? Non volete seguirmi? Eppure ne avete bisogno! 
  
<13> 

 Mi viene in mente ora di una donna che non voleva assolutamente che le impedissero di dire personalmente “Grazie! Grazie!” a Gröning. Come sapete, io rifiuto qualsiasi ringraziamento! Il grazie non è dovuto a me: ringraziate Dio! Questa donna si trovava in una bruttissima situazione: aveva sofferto per oltre 5 anni di problemi alla colonna vertebrale, con altre invalidità. Aveva tentato di tutto; come mi riferirono brevemente ieri lei ed il marito, che mi ha detto: “Non c'erano problemi di denaro ed abbiamo consultato i migliori esperti, i quali hanno provato di tutto, ma mia moglie continuava a patire forti dolori ed a sentirsi distrutta! Poi, un giorno un nostro vicino, uno che conoscevamo da un po', ci viene a fare visita. Mia moglie parla con lui e lui fa il nome di Gröning. Lei era molto interessata ed aveva anche bisogno di lui! Al che il vicino fa: “In realtà non avete bisogno di andare da Gröning. La cosa non è realmente necessaria!”   
 Quindi le da una rapida spiegazione e le descrive, seppur brevemente quello che lui stesso aveva già sperimentato attraverso la verità, come si fosse verificato e come fosse possibile. Il vicino aggiunge: “Ma perché volete ascoltarlo ...omissis... Lui non ha tempo, è sempre occupatissimo, tanto che io stesso riesco a parlargli con difficoltà!” E la donna: “Bene, allora dovrò darmi molto da fare.” E lui: “Sì. È così,” e prosegue: “Mi direte presto che cosa mai stavate aspettando. Aveste mai la fortuna di incontrare Gröning di persona, non presentatevi a lui con un solo pensiero legato alla malattia! Lui non ha nulla a che spartire con le malattie, e non aspettatevi una sola cosa negativa da lui, ma nemmeno voi dovete portarne con voi!!”   
 La donna replica: “Sì, credo veramente che lui abbia questa forza!” e cose simili. Ora, io non amo parlare di me così tanto, ma d'altra parte mi avreste potuto contestare che si trattasse di suggestione. Ma non ho nulla a che vedere neanche con la suggestione, men che meno con l'ipnosi. Da quel momento la donna è stata perfettamente bene. E'  il suo corpo ad attestarlo e non si era mai sentita così “giovane”. Come ha detto al marito per prima cosa, dopo alcuni giorni. Prima di tutto doveva convincere se stessa... e lei era convinta!  E non c'era nulla da fare: “Devo andare, devo andare, devo andare da Gröning!“ Per togliergli il suo tempo prezioso!   
 Ma, ancora una volta, se un essere umano ha già accolto il divino dentro di sé, non posso mostrargli la porta, anche se il tempo è scarso, anche se devo farne buon uso. E questo essere umano me ne ha dato la riprova.   
 Ma succede molto spesso! Quanto spesso succede che io sia chiamato al telefono! E come reagisce la gente quando chiedo di andare dall'altra persona [ il malato]:” Beh, cosa credi... figlia mia – io parlo così alla gente – cosa credi? Che io debba essere lì di persona, per quello che tu intendi “di persona” voglia dire? Anche tu puoi essere di aiuto: vai da tuo padre! Torna da lui e semplicemente tocca il suo corpo e sarà libero da tutti quei dolori che regge a stento! E che dorma... ha bisogno di dormire. E dormirà! Ma tu non dirglielo! Non dirgli niente! Torna solo da lui [ e toccalo]. E poi fammi sapere.” E la figlia lo fa e dopo una buona mezz'ora mi richiama: “Quando ho toccato il  corpo di mio papà gli sono spariti tutti i dolori.”
   
Allora, cos'è questa roba? Stregoneria? No, amici: questa persona [cioè la figlia] ha assorbito quello che è bene, il bene, l'energia divina – [lo intendo] realmente! - e lei lo ha trasferito nel corpo del padre, toccandolo. Tu non riesci a fare cose simili: dare la tua mano, trasferire, fatto! “Ora come stai?” Tutto a posto, fatto! In tutte quelle strette di mani [degli esseri umani] non c'è nulla di sentito nel cuore, anche perché non c'è più nulla che gli esseri umani sentano col cuore. Dare le mani come fate è solo forza dell'abitudine, mentre in questo caso succede qualcosa di diverso, e di fatto va a finire proprio nel modo che [poi] descrive la figlia: “E poi mio padre è caduto in un sonno profondo.” Ne aveva tanto bisogno; e quando si sveglia sarà ancora molto giovane... ha solo 81 anni, e dirà: “Figlioli, mi sento come se fossi rinato!”   
 Ancora in questo caso, quest'uomo ha ricevuto aiuto mentre il suo medico – gli avevo chiesto di tenerlo a portata di mano -  non aveva la minima idea di cosa stesse succedendo e si ritrova davanti a questo enigma e dice: “Si è verificato un grosso miracolo con tuo padre!” Il medico si era arreso; io non voglio dettagliarvi omissis... i danni del suo corpo, come dopo tanto tempo fosse ancora in balia dei dolori. Ora, se anche voi [mi] ascoltate bene e seguite tutto ciò che è bene, avrete successo sia voi che il vostro prossimo. Ci credete? 

continuazione dopo
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