Healing and Meditation Sessions - through the teaching of Bruno Gröning


BENVENUTI cari amici!

Cari amici di Bruno Gröning,

benvenuti nel nostro NUOVO SITO di LINGUA ITALIANA degli amici di Bruno Gröning.
Visitate liberamente la sezione del sito dedicata alla guarigione ed all'aiuto.

Vi troverete letture tenute da Bruno Gröning, relazioni di testimoni dell'epoca e, se disponibili, anche relazioni relative a guarigioni.

Possiate trarre gradimento dal nostro nuovo sito. Con i migliori auguri.

Dal Vostro gruppo di aiuto e guarigione degli
AMICI INDIPENDENTI DI BRUNO GROENING



Angelos Gloria
Andrea Bocelli
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15.03.2017

La Missione di Bruno Groening 

 Le esperienze degli amici più cari, in una testimonianza del 24 aprile 1959, 
pubblicata sulla rivista "Der geistig-seelische Heiler" (il guaritore spirituale), n. 6 del 1960. 

 Il 24 aprile 1959, a tre mesi di distanza dalla sua dipartita, Bruno Groening parla ad un gruppo ristretto di amici, sulla credibilità e attendibilità dei quali non v'è alcun dubbio. 

 Bruno Groening era presente non soltanto con la voce, ma anche con il suo corpo avvolto da una luce intensa e raggiante. Per tutta la durata della comunicazione, tutti i partecipanti avvertirono chiaramente la presenza nella stanza di una forza superiore. La signora Josette Groening, presente anch'essa alla riunione, ha riconosciuto in modo chiaro e univoco, grazie anche ad una serie di episodi che hanno toccato la sua sfera personale, che si trattava del corpo spirituale, ovverosia dell'anima corporea del suo ex marito. 

 Per le persone che non hanno mai sentito parlare di casi simili, tutto ciò può sembrare strano o assurdo. Ma anche nel Magistero della Chiesa cattolica si afferma che l'anima dell'uomo è immortale. Oltre a quello, ben conosciuto è anche il concetto di "anime smarrite". Questi esseri, con i loro corpi astrali – ogni essere umano, secondo le conoscenze esoteriche, ne possiede dodici – trovano dimora solo in certi determinati luoghi. Le persone sensibili, o sensitive, sono generalmente capaci di percepire le presenze invisibili. Tra questi sensitivi, vi sono anche sacerdoti, monache, suore ecc., che spesso hanno riferito di questi episodi. (Vedi ad esempio l’interessantissimo libretto di Wilhelm Otto Roesermueller "Vergesst die armen Seelen nicht" (Non dimenticatevi delle anime povere), prezzo 2,50 marchi tedeschi, pubblicato dall'editore Lichthort - Verlag, Marschalkenzimmern über Horb/N.). 

 Le "anime smarrite" sono creature che hanno compiuto azioni cattive o malvagie durante la loro vita, e che di conseguenza dopo la morte sono vincolate ai luoghi dei loro misfatti, o possono spostarsi unicamente all’interno di specifiche zone circoscritte. Questi esseri entrano spesso in contatto con circoli spiritici supplicando aiuto per ottenere la liberazione. Sottolineiamo chiaramente che nel caso delle dichiarazioni che seguono non si tratta di una cerchia spiritica. Inoltre, onde evitare qualsiasi errore, in alcun modo si può utilizzare l'espressione "anime smarrite" per Bruno Groening. 

 Al contrario, Bruno Groening era visto in uno stato di pura luce raggiante. È davvero un peccato che non possa "apparire" a coloro che l'hanno osteggiato durante tutta la sua vita. Sarebbe stato veramente curativo per loro! 

 B r u n o G r o e n i n g: 

 "...Se qualcuno ancora si chiedesse qual era la mia missione, occorre dire e ribadire: 

 Prendere in consegna le malattie degli altri, portando su di me anche il peso di quel karma, che loro, in tal modo, mi avevano trasmesso." 

 Ho sempre insistito dicendo: "Datemi le vostre malattie!", intendendo con ciò, senza dilungarmi nei dettagli – visto che, tante parole non sempre fanno bene – che, a quel punto, ero pronto a prendere le malattie di quelle persone, sulle mie spalle.

Se uno segue questo percorso, sa che questa è una via faticosa, segnata da molte battaglie, perché, quando si porta via il karma da una persona, quando uno prende su di sé la croce, non potrà mai avere l'aspetto di uno che queste cose non le ha mai fatte. 

 Così, nel corso degli anni, ho portato con me molte malattie. E non si dovrebbe mai dire: "Sì, ma perchè non ha potuto aiutare se stesso?". Qualcuno ha fatto anche questa domanda. 

 Se avessi preso un’altra strada, mi sarei potuto aiutare da solo, ma ero consapevole di dover prendere su di me le malattie, ed ero sempre cosciente del fatto che quando le malattie venivano portate via era grazie all'aiuto di "Essa", della quale vi ho sempre parlato. E se questa "Essa" tende la mano e dice "dammi la tua malattia", e il suo servo lo sa cosa significhi questo per lui, accade allora che tutto scorre verso di lui, egli lo assorbe nelle cellule del suo corpo fisico, cellule che verranno saturate da tutte quelle malattie. Io ho portato la mia croce, una croce invisibile per le altre persone, ma che ha lasciato tracce fisiche. (Bruno Groening chiamava "Essa" la forza spirituale che procura la guarigione. Usava anche i termini onda guaritrice o forza divina. N.d.T.). 

 È così che la malattia se ne va, non come accade di solito alle persone per le malattie più comuni, ma come un male che è stato preso e assorbito consciamente! 

 Sebbene il mio tempo stesse finendo, fui richiamato per poter svolgere dei compiti più importanti. I medici si chiedevano cosa fosse accaduto nonostante queste trasformazioni organiche. Non facevano altro che chiedersi come potessi essere ancora in grado di camminare, di mangiare, di intrattenere conversazioni senza alcuna difficoltà, e questo apparente miracolo durò fin quasi all’ultimo minuto. Non sarebbe stato neanche pensabile, se si fosse trattato di quella malattia che la maggior parte della gente conosce come, il cancro. Ma era un tipo di cancro diverso, che si era generato prendendo in consegna le malattie degli altri. 

 E tutti coloro che non hanno mai pensato riguardo a questo, al fatto che non ho potuto fare niente per aiutare me stesso, dovrebbero rifletterci sopra. Le cellule del mio corpo sono cresciute portando le malattie. Tutte le malattie sono state tramutate e in parte dissolte nel cosiddetto "Nulla", il "Non-più-esistente". E dal momento che avevo questo potere, di togliere le malattie con l'aiuto di "Essa", che si irradiava continuamente attraverso il mio corpo, utile strumento al suo servizio; io ne ero sempre arricchito, costantemente riempito non solo al collo, ma anche e soprattutto laddove si trovavano il fegato, la bile, lo stomaco e la zona intestinale.

 Bisogna anche essere in grado di "digerire" le malattie. È "Essa" a doverle digerire. Ciò che è stato trovato nel mio fegato, è la dimostrazione del fatto che ripulivo consapevolmente i malati dalla loro malattia, con l'aiuto di "Essa" come fosse uno strumento utile per le pulizie. Li incoraggiavo e portavo in loro un cambiamento, scambiandovi solo qualche parola, per poter attirare la loro attenzione su questo o quello, per distogliere la loro concentrazione e i loro pensieri dalla mia persona, cosicché potessi assorbire le loro malattie. Se tutti capissero questo, non avrebbero bisogno di chiedere. E se adesso comprendono che posso agire liberamente, senza più avere le mani legate dai paragrafi terrestri, allora possono rendersi conto che io sono tra loro!

Tutto quello che devono fare è aprirsi, e allora potranno sentirmi! Devono solo aprire il loro cuore al "flusso di Essa", a questa forza-guaritrice invisibile che si irradia ovunque, e sentiranno ancora "Essa", a volte anche più forte di prima! Prestate attenzione a questi segni e miracoli! Per sempre
il vostro fedele servitore Bruno 




31.12.2016




Cari amici di tutto il mondo,

inviamo FELICI auguri di buon anno a voi e vi auguriamo tutto il meglio per il nuovo anno 2017, tanto amore, luce, salute, successo e, soprattutto,
Gioia nella vostra vita.

la vostra
Peter e Petra Ruether


Benedizione di Bruno Groening per Natale e il nuovo anno (1954-1955):

E 'una questione di cuore per me dire GRAZIE

  • a tutti i miei cari amici,
  • a tutti i miei instancabili collaboratori
  • e alla grande folla di coraggio confessano membri degli amici di Bruno Groening.
  • Fuori della mia anima più profonda Vi ringrazio per la vostra fiducia e la fede durante l'anno passato e per le tante volte provati sacrificio devozione.
  • ... E la vostra costante fedeltà.

Dopo gli anni di carico pesante che avevo attraversato, la tua forza d'animo e assistenza attiva vi hanno fatto bene a me -
E sei stato il miglior beneficio per la LAVORO,
                   
Quale costruito è diventata uno scopo nella mia vita.


Amare se stessi è quello di amare Dio.
Chi ama Dio aiutare le persone

Manoscritto originale di Bruno Groening








09.01.2016

Anche in me scorre il sangue come in voi
Bruno Gröning, 1949
 
Sono una persona che ha lo stesso sangue che avete voi. Se mi taglio facendomi la barba, sanguino come qualsiasi mortale. Ho solo sofferto di più della maggior parte delle molte persone.
Non ho bisogno di giornali o della radio. Nella mia mente posso vedere, in qualsiasi momento, delle cose che nessun altro vede. Magari guardate il mio corpo ed ascoltate la mia voce, ma ci potrebbero essere delle occasioni nelle quali io non sono lì nel corpo, ma da qualche altra parte. Eppure le parole scorrono naturalmente dalla mia bocca e le mie mani si muovono senza alcuno sforzo. 
Sono frugale come poche persone. Per un anno intero ho dormito sulla nuda terra - io stesso nudo - senza bere né mangiare. Il mio corpo era ridotto a pelle ed ossa. Ho rifiutato qualsiasi medico ed aiuto umano ubbidendo solo ai comandi del Signore nostro Dio. E quando mi sono alzato dopo un anno, il mio corpo stava nuovamente in salute. 
Spero non ti dispiaccia se esce del fumo mentre pronuncio la parola “Dio”. Le sigarette è una delle poche concessioni che mi faccio. Un'altra è il caffè, che per me è come un alimento. Ma cercherò di non fumare.   

Io non voglio disperdermi nel fare tante cose al mondo ma voglio una cosa sola cosa: guarire le malattie delle persone. Vedo questo come il mio dovere ed una chiamata interiore. Fino ad oggi non ho preso denaro da nessuno. Sono frugale ed i miei amici mi danno volentieri quello che mi serve. Indosso abiti che mi rendano indistinguibile dalle altre persone. Se qualcuno mi ha dato i soldi, li ha lasciati da qualche parte per me. Spesso li ridò ai poveri. Così ho fatto e continuerò a fare, per sempre. Non potrò mai fare un business della mia energia. 
Fonte: SCHMIDT, E.A.: The Miracle Healing of Bruno Gröning, Berlin, Falken, 1949, S. 20


31.12.2915

























Sono risorto
La familie de Maria
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Cantate Al Signore
La familia Sta. Maria
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06.11.2015

Bruno Gröning e Baronessa Anny Ebner von Eschenbach Com'era il vero Bruno Gröning 
 della Baronessa Anny Ebner von Eschenbach    

 Lettera aperta di una coraggiosa ed onesta ricercatrice di Dio e di aiuto, che ha conosciuto Bruno Gröning per molti anni e molto bene e che ha i titoli per formulare un giudizio definitivo su di lui. (Ristampa da „Spiritual Life“, Felix Schmidt, Cleveland 1/ohio, P.O. Box, Numero del giugno 1962)   

 



Ho incontrato per la prima volta Bruno Gröning nel 1950, nell'ambito del lavoro dell'operatore professionale di medicina naturale Enderlin, a Munich.  Mi portava da quest'uomo straordinario, da una parte il mio grande interesse spirituale e dall'altra il fatto che tutte quelle iniezioni somministrate dal mio precedente medico mi avevano fatto ingrassare.   Avvantaggiata dallo studio dell'occulto e della saggezza indiana, sapevo a livello teorico che a volte ci sono persone le quali – attraverso l'addestramento - ricevono delle forze speciali le quali possono essere utilizzate sia per il bene dell'umanità che sviate per loro vantaggi personali, a seconda delle inclinazioni personali. Detto brevemente, dipende dalla loro inclinazione verso la magia bianca o nera.   Sulla base di molti articoli contraddittori riportati sulla stampa, non potevo stabilire in quale direzione agisse Bruno Gröning: da una parte i giornalisti scrivevano  che Bruno Gröning era un santo, dall'altra comparivano quasi quotidianamente dei titoli in prima pagina nei quali era definito come un “Demonio”. 

 Per questo motivo, mi sono posta davanti a Bruno Gröning come un esaminatore: volevo sapere, ed alla svelta, che tipo di uomo fosse questo essere dotato di forze speciali. Ma non ho dovuto esaminare a lungo, non ho dovuto “cercare prove” molto a lungo. E' stata questione di secondi il sentire: “quella pacifica sicurezza consapevole, quella bontà, umiltà e pazienza (le quali) sono possibili solo per qualcuno che è nella più profonda connessione con Dio.”   

Anny Ebner von Eschenbach e Bruno Gröning Fu la fiducia più profonda, e subito riconobbi con gioia che mi era stata data la possibilità di conoscere un “vero essere umano”, un uomo che praticamente racchiudeva nel suo corpo e rappresentava concretamente tutto quel sapere che io conoscevo solo a livello teorico. Il mio disordine fisico (malattia) lasciò spazio all'armonia ed all'ordine; sì, sotto forma di una oggettiva scarica purulenta da naso ed occhi. In poco tempo fui libera dai miei mali, dei quali si erano occupati in precedenza e senza successo due medici maschi ed uno femmina. Tutti senza mai immaginarsi che cosa di fatto avessi.   

 Mi resi conto di aver trovato un vero maestro e quindi presi parte a tutte le letture possibili tenute da Bruno Gröning. Soprattutto quelle presso la pensione Weikersheim a Gräfelfing, vicino a Monaco, che ho potuto seguire per una o due volte la settimana, quasi ogni settimana. In questo modo ho avuto la possibilità di fare l'esperienza diretta di guarigioni al limite dell'incredibile e di ascoltare con le mie orecchie i resoconti di persone guarite. Solo per citarne alcune: la guarigione di una donna da Augsburg, affetta da un gravissimo disturbo cardiaco. Per la gratitudine, portò alle letture delle corriere piene di gente sofferente. 

Un'altra donna fu guarita da un tumore al cervello quando aveva il volto già completamente deformato ed era molto confusa mentalmente. Nel passare del tempo da una lettura alla successiva ho potuto verificare di persona i suoi progressi nel parlare ed il ritorno a lineamenti “normali”.   Ricordo inoltre una signora da New York, che era così riconoscente per la guarigione a distanza della figlia – ricoverata in un ospedale di New York – affetta da cancro al seno. Con i miei occhi e le mie orecchie ho assistito a sordi che recuperavano l'udito, muti che improvvisamente parlavano, persone che camminavano a fatica con le stampelle che le gettavano via durante la lettura ed andavano da Gröning urlando: “Posso camminare nuovamente e senza dolori!!” e correvano fuori dalla sala per salire e scendere le scale. 

Ma quando volevano ringraziare Gröning lui rifiutava sempre dicendo: “Non ringraziate me, ma Dio... ed ora dimostrate con la vostra vita di essere veri figli di Dio!” A volte gli regalavano le stampelle, allora lui le prendeva e le spezzava come fossero fiammiferi, senza il minimo sforzo. Cosa decisamente inspiegabile perché spesso le stampelle erano spesse come un braccio. E' allora che mi sono resa conto di quali enormi forze fisiche si trovassero dietro a quelle spirituali, nonostante la dimensione del suo corpo fosse piuttosto esigua.   

 Sono stata testimone di infiniti casi e potrei stilarne dei lunghi resoconti, ma una cosa mi sembra significativamente speciale, ed esattamente come Bruno Gröning dedicava il suo tempo, con grande pazienza, a quelli che “palesemente” non reagivano alle sue forze. Indicava loro la strada per dare ordine ai loro pensieri e per disporsi alla bontà; e li invitava ripetutamente, ancora ed ancora, a lasciar andar via il male, a staccarsi dalle influenze sataniche, a liberarsene e portarsi fuori dalla loro portata. Bruno Gröning parlava per parabole, come fanno i saggi ed i maestri. Parabole calibrate sul livello culturale dell'uditorio. 

Così allenava i partecipanti ad una concentrazione attenta, e tutti potevano sentire: “Questo riguarda me!”   Durante svariati anni ho ascoltato almeno un centinaio di letture, ed ognuna era differente. Provenivano tutte da una sua ispirazione profonda e non venivano stilate mentalmente in precedenza. Questo gli dava la capacità di parlare direttamente al cuore di ognuno

Che gioia provava quando poteva aiutare qualcuno! Non l'ho visto mai prendere denaro per una guarigione, nemmeno dai più ricchi; mentre spesso permetteva che i partecipanti dessero dei soldi a qualcuno che era povero. Quando qualcuno si presentava e chiedeva la guarigione in cambio di denaro, Bruno Gröning lo respingeva immediatamente con parole secche: “Non vendo energia divina!!”   Erano quelle le uniche circostante – oltre a quando qualcuno gli mentiva – nelle quali lo vedevo diventare severo, altrimenti era la bontà in persona, sempre amichevole e gentile; ma soprattutto serio. Anche nel suo senso dell'umorismo c'era un che di serio.   

 Come avete visto, queste esperienze sembrano completamente differenti dai resoconti di alcuni giornali. A questo punto devo comunque fare cenno che attorno a lui ci sono state delle persone le quali hanno prima offerto aiuto e sostegno al suo lavoro, per poi iniziare di colpo a trarne un vantaggio personale. Così in molti casi degli amici sono diventati nemici. Avrebbe potuto punirle con estrema facilità e, devo essere onesta, noi veri amici lo abbiamo desiderato, soprattutto quando abbiamo scoperto come i suoi nemici avevano degenerato nella perfidia e nella diffamazione. Ma anche in quel frangente abbiamo sentito dire dalla sua bocca: “Amo anche i miei nemici!Il male finirà preso nella sua stessa rete. Mi spiace solo per loro!“ Ed a volte ho visto nemici diventare amici. Soprattutto nel 1949 quando Bruno Gröning diede inizio al suo operare da guaritore spirituale a Herford... ho visto anche come costoro hanno ammesso alla fine di aver agito contro Gröning per ignoranza o per pressioni esterne. Alcune ricaddero nella malattia pregressa per colpa di tali disposizioni d'animo; ma con una genuina presa di coscienza, e grazie al suo aiuto, presto recuperavano nuovamente l'ordine nel loro corpo e la loro evoluzione spirituale. Bruno Gröning lasciava sempre che ognuno decidesse per proprio conto se voleva o meno il suo aiuto. Ognuno infatti doveva chiedere l'aiuto come conseguenza di un proprio desiderio.   

 Ne consegue che l'idea che operasse con l'ipnosi o la suggestione è completamente errata. Il suo insegnamento ed il suo agire sono stati costruiti sugli insegnamenti di Cristo. Il comandamento del grande Nazareno è anche il suo comandamento: “Ama Dio sopra ogni cosa ed il tuo prossimo come te stesso!” Era splendido quando guidava i suoi amici ad una più profonda conoscenza e ad un'esperienza di Dio sempre più diretta e vicina. Giungeva sempre nel più profondo perché non considerava nulla da una posizione di superiorità e per questo nelle sue conversazioni prevaleva su scienziati, professori, artisti o uomini del clero e spesso, con il suo discorso conciso, li portava alla soluzione di problemi.   

 Data la sua indole mite e semplice, non ha mai fatto alcun mistero della sua conoscenza e per tal motivo era spesso considerato rozzo o maleducato dalla gente superficiale e dalla cosiddetta gente di mondo. In realtà, Bruno Gröning aveva una conoscenza che si spingeva molto avanti nel futuro e che si spingeva fin nei recessi più nascosti dell'animo umano. Per questo motivo alcuni capi di sette etnico-religiose o filosofiche, parteciparono a delle sue letture, sperando di instaurare un legame con lui. Come conseguenza, episodicamente appariva un articolo che prendeva in considerazione Bruno Gröning; ma, nel complesso, era solo una goccia in un oceano di articoli denigratori e fraudolenti. 

Quando una persona onesta appoggiava sinceramente il suo invito ad aiutare i bisognosi, provava una grande gioia perché in questa cultura tecnico-materialista, la sua strada risultava molto pesante. Lo scopo spirituale di Bruno Gröning non era “solo” la cura dei corpi malati, ma nasceva da un ideale ben superiore, quello di riportare l'umanità ad una vita vera con Dio e dentro Dio. A parte questa tematica, sembra essere stato l'unico che in tutta la propria vita sia stato “ostile” a coloro i quali traggono da vivere dal disordine – cioè dalla lontananza da Dio – e che da esso traggono i propri guadagni.   

 Per questo era sgradito e scomodo per la gente cattiva e negativa. Era una spina nel fianco del male. Da qui deriva la sola ragione per la grande, sporca, e disgustosa campagna mossa contro di lui. Una campagna costellata di bugie, malizie ed invidia.   Molti furono scoraggiati dal visitarlo. Molte persone incapaci di formarsi un proprio giudizio indipendente, gli girarono le spalle a causa del condizionamento dovuto alla distorsione dei fatti e dai resoconti diffamatori che il sensazionalismo giornalistico forniva in continuazione, anche quando trattava dell'andamento del processo: Si aggiunga poi l'errata chiamata in causa della legge sulla naturopatia. Dopo molti anni di esperienze vissute e dopo aver maturato la profonda comprensione degli insegnamenti di Bruno Gröning, io, che mi annovero fra i più stretti amici di Bruno Gröning, sono in grado di azzardare un giudizio obbiettivo sull'uomo.   

 Ed il giudizio è il seguente: “L'uomo Bruno Gröning era piccolo nel suo fisico, ma il flusso Divino che fluiva attraverso di lui e dentro di lui era oltremodo potente e lo connetteva con una conoscenza profonda piena di saggezza; era un essere arresosi-a-Dio con sicurezza e capacità interiori, ma rimaneva una personalità umile e cristiana.”   E' con profonda gratitudine e devozione che resto connessa a Bruno Gröning. Avendo potuto stargli vicino ed avendo potuto fare del bene agli altri, la mia vita è diventata tanto ricca. Grazie a lui sono stata condotta alla realizzazione della vera vita, una vita di amore e servizio non a parole ma con le azioni.

Baronessa Anny Ebner di Eschenbach 

translated by Dott. Massimo Frulla, GRAZIE :-)



19.10.2015

Discorso di Bruno Gröning, Monaco, 12 ottobre 1950 

“E' difficile realizzare il compito del quale mi sono occupato fino ad ora.”
  
 
Bruno Gröning in Monaco 1957
E' difficile realizzare il compito del quale mi sono occupato fino ad ora. Non sto abbandonando le mie decisioni. Non lascio nulla di intentato al fine di illuminare la strada a tutti voi. Purtroppo, anche oggi mi hanno proibito di guarire la gente. La cosa non vi è ignota. Ma posso sicuramente parlarvi, dato che voi tutti lo desiderate. Nel farlo desidero non lasciare nulla di intentato al fine di darvi il maggior numero di indicazioni sul come sia possibile aiutare le persone che sono state catturate da situazioni stressanti, che sono cadute nella morsa di una malattia e non se ne riescono a liberare. Ed è questo il motivo per il quale sono qui, ora, davanti a voi: voglio mostravi la via. Ciò significa che sono pronto ad aiutarvi. Ma ogni persona che cerca la guarigione deve sapere esattamente cosa sta di fatto accadendo qui.     

 Non mi sono certo tirato indietro: ho chiarito già l'anno scorso che mi ero messo a disposizione della scienza, della medicina. Lo scopo era mostrare il modo col quale si potrebbero aiutare facilmente le persone, cioè guarirle. Perché per ognuno di loro (medici), mentre mostravo il modo, ero ben più di un [semplice] esempio, di un modello. Oggi siete qui in quanto persone in cerca di aiuto, persone che vogliono liberarsi dalle sofferenze.     

La Lampadina 

 relativamente al come ciò sia possibile, io starò davanti a voi come un cartello indicatore a mostrarvi la strada. Io vedo voi nello stesso modo nel quale voi vedete la lampadina in questa stanza: la lampadina sta servendo al suo scopo? Lo fa quando emana luce, ed ovviamente può fornire luce solo se riceve una corrente, prodotta dalla centrale elettrica, che da essa proviene ed arriva fino alla singola presa elettrica passando attraverso ad un trasformatore.   

Non vi sto fornendo solo un'immagine, comunque immaginatevi qualcosa per conto vostro. Infatti sto per chiedervi di immaginare che siete delle lampadine! Una lampadina non svolge il proprio compito se non riceve corrente, cioè se, per esempio, la fornitura di corrente è interrotta in qualche modo. A volte voi esseri umani vi mettete in una condizione che interrompe il flusso di corrente che viaggia verso la lampadina. Lo fate con una cosa che si chiama corto-circuito. Altre volte accade che la fornitura di corrente sia interrotta per mano umana: mani che non sono mai state capaci di fare qualcosa di buono, dalle quali non ci si può aspettare nulla di buono perché sono le mani di gente cattiva. Io definisco satanica questa gente cattiva.   

“In questo campo sono davvero un bravo tecnico e so come rintracciare e ricostruire le connessioni che sono state interrotte da mani sataniche di modo che la lampadina riceva nuovamente la corrente e svolga il compito che le tocca. Il che significa che solo a quel punto ha il diritto di esistere, diversamente sarebbe inutile.”   

 Dunque sono qui davanti a voi quale piccolo tecnico delle riparazioni, che sa come ripristinare la connessione diretta a voi. Ma sono anche come un trasformatore il quale, in questo caso, riceve la corrente dalla centrale elettrica divina e poi, all'altro capo, la trasferisce dalla centrale alla singola presa elettrica. La cosa è chiara? Quindi io ora conduco la corrente alle prese elettriche individuali.   

 Naturalmente voi non ignorate che esistano numerosi di tali trasformatori attraverso i quali la corrente viene riportata alla centrale elettrica.   

Anche le donne non ne sono inconsapevoli: dovrebbero aver visto sufficientemente spesso le sottostazioni che ospitano tali trasformatori che si trovano o all'aperto o [al chiuso] costruiti dentro a delle cabine.   

 Abbiamo dunque trovato ora il modo corretto per mostrare quando questa lampadina abbia il diritto ad esistere. Le cose sono esattamente le stesse per gli esseri umani. Per migliaia di anni gli esseri umani hanno perso sempre di più la loro connessione con la grande centrale elettrica divina. E' tale connessione che io voglio rimettere al proprio posto. Nel corso degli anni gli esseri umani si sono allontanati sempre di più dalla vera fede in Dio e come conseguenza hanno perso ogni connessione con la centrale elettrica divina.

   Vorrei farmi comprendere meglio. Come ho già detto, di gente cattiva ce n'è sempre stata. Questa gente cattiva, dalla quale non c'è da aspettarsi nulla di buono, dato che è caduta completamente nelle grinfie di Satana, può fare solo il male. Dunque non dobbiamo aspettarci nulla di buono da loro. Questa gente si è data da fare per condurre gli esseri umani lontano dalla vera via divina. Ed oggi gli esseri umani sono sulla strada sbagliata. Non sanno più cosa hanno davanti e cosa dietro, cosa sia bene e cosa sia male. Ora ognuno ha le proprie idee, che è come dire che in questa epoca nella quale vivete, credete - o perlomeno eravate soliti credere – che sia cosa buona e giusta essere così.   Voi siete a posto, soddisfatti, perché ci son sparse tante chiese e cappelle che potete visitare una volta al giorno, od una volta alla settimana o quando capita. E pensate di aver fatto tutto il necessario – di aver soddisfatto il vostro dovere, il vostro “scopo” – se andate lì e borbottate una qualche preghierina. Perché ognuno pensa di avere già la giusta connessione con la centrale elettrica divina. Ma non è così.   

“Io desidero con tutto il mio cuore che tutti diventino esseri umani con una vera fede in Dio, che portino dentro di sé la vera fede in Dio e che lo dimostrino non a parole, ma con le opere.”   

 Perché molti oggi sono soliti dire: “Io credo in questo, io credo in quello.” Ma qui non occorre che nessuno creda in Gröning: per me basta l'essere sulla via e non allontanarmi da essa, la via dell'aiutare gli esseri umani. La prova di ciò è qui da lungo tempo. Non da ieri e nemmeno da oggi: da anni persone gravemente malate tornano a star bene di colpo, e sicuramente la maggior parte di voi non è qui per curiosità ma perché vuole stare nuovamente bene, vuole ritrovare qui la propria salute. E questo non dipende da me, ma da ognuno di voi.  L'ho detto in precedenza e lo ripeto nuovamente: non promettetemi niente, non con le parole, mostratemi le azioni! Io qui posso affermare con certezza e giustizia che:   

• Sono un esempio per tutti gli esseri umani perché mostro con le opere che sono sulla via divina; 
• Il mio desiderio è portare tutti su tale via.   

 Dunque io sto qui come un cartello indicatore e non lascio nulla di intentato al fine di guidare gli esseri umani nuovamente sulla via vera e divina.   Il ponte che portava a tale via era stato distrutto, e quindi era impossibile per qualsiasi essere umano il ritornare nuovamente sulla retta via. Oggi il ponte esiste nuovamente, oggi puoi camminare sopra tale ponte ed il ponte è stato lì fin dal giorno in cui sono stato sbattuto - anche se non lo volevo - sotto i riflettori dell'attenzione pubblica mondiale.   

“Ho restaurato il ponte distrutto, l'ho fatto per la gente di questa Terra che ora può camminarci sopra.”   

 Non puoi mostrare di aver fede in Dio a parole, come sei stato abituato a fare fino ad oggi. Ora lo devi mostrare con le azioni! Ti do un suggerimento da portare con te lungo il cammino: ama il prossimo tuo più di te stesso! Vuol dire veramente molto.   

 Non voglio annoiarvi con un lungo discorso, o cacciare troppe cose dentro le vostre teste. La faccio breve e spero mi capiate. Come vi ho appena detto, figurativamente parlando sembra che l'uomo si trovi sulla strada sbagliata. Anni fa – intendo dire molti, molti anni fa – è stato fatto deviare dalla strada divina, e la possibilità di rientrarvi non era più disponibile perché allora hanno demolito il ponte dietro alle spalle dell'uomo ed oggi l'umanità semplicemente vaga in giro perché non sa più, come ho già detto, cosa sia falso e cosa sia vero.   

 Viste da qui, le cose si presentano in questo modo e quello che voglio è solamente richiamare indietro gli esseri umani, perché oggi sono davanti all'abisso e voglio dire loro di non procedere ulteriormente, voglio dire loro che il pericolo è imminente e che possono nuovamente percorrere la via vera e divina e che questa è la connessione con la centrale elettrica divina. Perché io non sono inconsapevole che la gente – tanta, tanta gente e particolarmente qui in Bavaria – è molto religiosa, ma non ha mai custodito nei propri cuori la vera fede, la fede divina, dando prova della propria professione di fede, della fede in Dio, con le azioni. Fino ad ora lo ha invece fatto solo con le parole e con le promesse.   

 Ho parlato brevemente ed individualmente con dei religiosi: e siamo andati anche dritto al punto quando ho detto loro: “Reverendo, lei non può predicare ogni giorno nello stesso modo tranquillo e diretto. No, dipende sempre da che tipo di persone lei ha davanti. Dalla differenza nel loro essere buone o cattive.”   

 I religiosi non hanno potuto che essere d'accordo con me, e rispondevano: “Sì. È esatto. Non è la stessa cosa ogni giorno. Ci sono molte volte che è difficile pronunciare anche una sola parola.” Gli dico che dipende da chi ha davanti, dai pensieri e dalle intenzioni che portano con sé quando entrano in questo luogo di culto. Allora questi uomini di Chiesa mi confidano che ci sono giorni che possono parlare con calma facilmente e che, sì, in quei giorni è chiaro che hanno davanti delle brave persone. Persone che hanno fede in Dio.   

 Io posso solo chiedere a voi, esseri umani, di mettere in pratica la vera fede divina perché alcuni possono spendere parole per nulla e rimangiarsele altrettanto velocemente. Voi stessi non siete inconsapevoli: è gente che vi ha promesso molte cose nel corso della vita e la maggior parte non le ha mantenute. Ed è per questo motivo che arrivo a dire: se uno o l'altro di voi vuole essere un buon essere umano che aiuta, faccia che per lui parlino le sue azioni. Semplicemente agire, invece di dire: “Vorrei aiutare questa persona, si trova in così cattive condizioni.” Quella gente dice così tutti i giorni, non una volta, ma infinite volte con chiunque incontrino. Ma non si da mai da fare per aiutare quella povera persona, anche se non costerebbe loro nulla.   

Dunque, fino a che sono gli esseri umani ad essere coinvolti, la parola - dare la vostra parola – non conta nulla. Di questi tempi non c'è dubbio servano garanzie, si dovrebbe dire: “Forza, mettilo per scritto!” Ma neanche così quelle persone farebbero quello che avevano promesso su quel pezzo di carta scritto, così finisce in azioni legali uno contro l'altro e la persona povera, invece di essere aiutata, si ritrova ancora più disgraziata. Gli esseri umani dovrebbero veramente smetterla... e por fine a molte altre cose, anche.     

La Patata 

 Per darvi un esempio ancora migliore, prendiamo una patata. Prendi una patata e mettila in acqua, o su un sasso o dove preferisci: dentro ad un albero, od in una stalla, dentro casa tua od in cantina. Poi dille: “Ora cresci e moltiplicati.” Oppure prendi la patata e la metti nel terreno, nella terra. Lavori bene la terra e le dai del fertilizzante. Certo, se vuoi che ne venga fuori qualcosa devi metterci un sacco di lavoro e di impegno, cioè se vuoi che si riproduca. Stando a come vivono gli esseri umani, se Dio Onnipotente decidesse all'improvviso di smettere di far crescere le cose o se nella testa della gente nascesse un pensiero tale da far credere loro che una patata è una patata e non fa differenza se la metti lì o là, o se tu togliessi il terreno naturale da attorno alla patata e le dessi del terreno artificiale perché ti sei fatto la convinzione che: “crescerà e si moltiplicherà qui tanto quanto là”, ciò non funzionerà. Dunque, è impossibile riuscire a vivere percorrendo una strada artificiale.   

“Noi esseri umani dobbiamo stare sulla strada naturale, vera e divina, così possiamo sperare nell'aiuto divino.”   

 So che per molti non è facile. [Parlo di] quelle persone la cui carne è stata penetrata dalle cose materiali a tal punto che si sentono bene solo quando possiedono un sacco di cose. Ma ritorniamo ancora alla lampadina. Abbiamo considerato che ha il diritto di esistere solo quando riceve la corrente. Nel suo caso la corrente dalla centrale elettrica, nel vostro caso - quali esseri umani - dalla centrale elettrica divina.   

 Lo dico nuovamente:   

Tutto quello che voglio è ripristinare nuovamente la connessione, la connessione con la centrale elettrica divina, così che voi possiate ricevere nuovamente la corrente divina. Io mi pongo davanti agli esseri umani solo in qualità di trasformatore che (già) sa come distribuire la corrente nel modo giusto. “   

 Per quanto strano sia, c'è gente che cerca la guarigione e che viene da me ripetutamente da anni e che di colpo incomincia a dire: “Curioso, cos'è questo? C'è una corrente, che scorre attraverso il mio corpo, che non ho mai sentito prima in vita mia.”   

 Questo è il segno che l'umanità, con i suoi circuiti principali – gli organi – è stata riconnessa in modo tale da ricevere nuovamente la naturale corrente divina. Può succedere che su 100 persone, da 1 a 10 – talvolta anche di più – non sentano subito tale corrente. Per questo motivo sarebbe errato chiedermi, in senso generico, cosa io possa guarire. La domanda è: chi io possa guarire! Posso guarire la persona… cioè, non io, io sono solo l'intermediario, io mostro alla gente la strada che devono percorrere perché guarire, inteso come essere umano che guarisce un altro essere umano, è certamente impossibile. Ma io sono un intermediario, che sto davanti a voi come un trasformatore ed un tecnico delle riparazioni – come ho già detto – sono nella posizione di ripristinare le connessioni.   

 Fino a che siete in grado di ricevere la corrente, è possibile che tramite tale corrente – cioè attraverso questa corrente divina – possiate ricevere nuovamente la vostra salute. Non voglio addentrarmi troppo dentro a quanto portato alla mia attenzione negli ultimi giorni da persone venute nuovamente a trovarmi da parti lontane della Germania - ed anche dall'estero - che mi hanno mostrato resoconti di persone che sono state guarite lo scorso anno e che godono tutt'ora di ottima salute. Io non ho parlato personalmente con nessuna di tali persone che si trovano ora fra la folla sedute come voi. Sarebbe sbagliato, è sempre stato sbagliato, appesantire la mente delle persone con le domande che mi vengono poste.   

“Quello che occorre è che siate recettivi, in modo che riceviate il bene, il divino.”    

La ciotola ed i frutti 

 Se vi sembra impossibile, iniziamo col fare qualche esempio pratico. Immaginate una ciotola piena, non importa di cosa, diciamo di frutti. E che i frutti siano rimasti lì per giorni, e nessuno se ne sia preoccupato, né sappia che farsene. I frutti sono marciti e non si possono più gustare. Ora arriva qualcuno che vuole offrirvene di nuovi, freschi e buoni. Sarebbe decisamente stupido mettere i frutti nuovi, freschi e salutari, sopra quelli cattivi: i buoni finirebbero per essere rovinati dai cattivi e diventare essi stessi cattivi. Se vuoi che i frutti restino sani, devi prima di tutto gettare via i cattivi, i malsani che non si possono più gustare. Non solo. Devi anche pulire bene la zuppiera dove metterai i nuovi frutti. Fa conto che la zuppiera sia il tuo corpo, ed i frutti marciti i tuoi organi malati, mentre i frutti sani sono quello che ti auguri per te stesso. La cosa è impossibile se non butti via i frutti marciti: quando sei preoccupato per le tue malattie non riesci a gettarle via! Quando dico che le tue sofferenze sono condizionate mentalmente, anche questo corrisponde ai fatti. Ma non lo dico solo io. Ne ho parlato con molte persone – gente di scienza e di medicina – ed ho chiarito loro il mio punto di vista e nessuno di loro ha potuto contestarmi nulla sull'argomento o dire che non coincide con i fatti. Potrei dimostrarvi che è così qui, subito: voi trattenere la vostra sofferenza nei vostri pensieri, cioè, mentalmente. Ed è per questo motivo che è fondamentale dimenticarsi della sofferenza almeno per un momento, per gettarla via e dire: ”No, non sono venuto qui per trattenerla, ma per guarire. Bene. Ed ora che altro dovrei fare qui”    

Non disturbare. 

 Dovreste prendere in voi stessi l'onda della corrente, l'onda divina, e non disturbarla. Se sei mentalmente od emozionalmente preoccupato per le tue malattie e continui a ripensare alle tue sofferenze od al punto dove ti fa male, o cadi nel dubbio,... disturbi l'onda divina. Un caso per tutti. Solo pochi giorni fa una giovane donna da Kiel mi porta il resoconto relativo ad un giovane che ho incontrato l'anno scorso a Schleswig, il quale all'epoca era seduto su di una sedia a rotelle. Le mie parole furono: “Non può continuare così. Noi che camminiamo e tu che ti fai scarrozzare in giro. Perché devi avere un trattamento migliore del nostro ?” Lui capì la battuta. Ovviamente non erano parole che intendevo alla lettera. Per quello che ne sapevo aveva una paraplegia conclamata e non era minimamente in grado di camminare. Ad ogni modo... pochi minuti dopo si alza ed abbandona la sedia a rotelle. Inizialmente usando le stampelle che gli avevamo messo vicino... poi gli dico: “Non sei venuto al mondo con queste. Io cammino senza. Una volta mi è capitato di dover camminare con le stampelle... ma non a lungo.” Al che le getta via. Pochi giorni dopo, la donna che mi ha portato il resoconto e la madre di lui lo vedono che, senza stampelle, sta salendo lungo un sentiero di montagna. Anche il medico che lo aveva in “cura” - e che non era incline a parlar bene di me - è diventato un'altra persona ed ha anche espresso il profondo desiderio, come capitato con altri medici, che gli faccia visita. E' splendido quando qualcuno vuole collaborare con me in nome del fare un buon lavoro. Questa guarigione si è verificata 1 anno fa e questa persona gode di ottima salute. Quelli che lo avevano frequentato da “invalido” hanno visto che ha appeso le stampelle al chiodo e gliele hanno legate con un nastro nero!   

 Dunque, che si tratti di un caso chiaro come questo o di uno difficile (!!), – per una volta voglio fare il finto tonto – con la persona che non era in grado di camminare con le sue gambe neanche prima, entrambi ora camminano. E nessuno può metterlo in dubbio: da quando l'anno scorso le vicende di Herford mi hanno sbattuto sotto i riflettori dell'attenzione pubblica mondiale, molte persone che cercavano la guarigione hanno ritrovato la loro salute.   Vi prego di chiedere a queste persone se ho chiesto loro un centesimo o se ho mai parlato di denaro. La cosa non può più essere contestata, non possono più sbattermi via, non possono dire: “Non è vero!” Perché io potrei ribattere: ”Dovrei avere il diritto di esistere anche se avessi guarito una, una sola persona in un anno! Ora almeno ho la possibilità di seguire come le cose procedono, cioè di verificare quali persone abbiano recuperato la propria salute da un anno a questa parte o tornare ancora più indietro nel tempo e verificare che godono di ottima salute anche oggi. Se poi qualcuno avesse detto: “Bisogna riconoscere che la Sig.ra Franz è tornata in salute quando si trovava nella folla, ma la cosa non è durata a lungo”, beh, questo non è colpa mia perché la mia volontà e la mia strada sono [due cose] differenti.     

Satana 

 Ecco il segno più evidente che Satana è al lavoro e non sta lasciando nulla di intentato per strappar via dagli esseri umani, ancora una volta, il buono ed il divino. E se ve lo dico io, che è vero: Satana, da quando esiste, non ha lasciato nulla di intentato, non lascia nulla assolutamente nulla di intentato, per distruggere il buono ed il divino. Distruggerlo senza sosta, ancora ed ancora. Vi prego, riflettete su queste cose con voi stessi: esistono persone che hanno la frenesia di distruggere e che non vogliono che gli altri esseri umani stiamo bene e che osano dire: “Cosa conta che per la Sig.ra Meyer le cose vadano così. E' una punizione di Dio.” A costoro, si può rispondere solo così: “E' disgustoso!” che qualcuno screditi Nostro Signore in questo modo mettendo Lui in questa falsa luce perché chiunque sia buono – ed in questo caso parliamo di Dio – fa solo il benee non manda nulla di male agli esseri umani che sono sulla Sua strada, ed infatti per [questo] esiste il male, esiste Satana che ha trovato un posto nel corpo dei singoli esseri umani. Certo, in quanto essere umano uno potrebbe dire: “Quello è un Satana lui stesso. E' una cattiva persona!.” E da quella cattiva persona non ti aspetti nulla di buono. Ed anche se facesse qualcosa di buono, sarebbe solo una maschera utile per il suo imbroglio. Queste persone infatti ingannano, ti “accecano” e ti fanno vedere che vogliono fare del bene. In realtà, vogliono solo farti cadere nella loro trappola.   

“Dio fa solo il benee non manda nulla di male agli esseri umani che sono sulla Sua strada.”   

 Vorrei tornare brevemente su di un punto trattato in precedenza: è solo in questo che gli esseri umani sono stati tolti dalla vera via divina. Datemi il nome di una persona cattiva che abbia commesso una sola buona azione. Queste persone cattive sono note ai governi delle nazioni ed agli organi ad essi subordinati quali la polizia, perché a commettere il male sono sempre gli stessi. E chi ne paga le conseguenze? E' chiaro: le persone buone e giuste. Comunque stiano le cose, una persona che voglia fare solo il bene non dovrebbe mai essere punita. Se facesse qualcosa di incomprensibile alla gente, allora la gente non può semplicemente far finta di non vedere e - senza fare altro o senza maturare un convincimento - dire: “Quello che vuole è senza senso. Deve essere punito!”   

 Una madre di certo non punirebbe il figlio che ha fatto qualcosa di buono. Voi lo fareste? Fareste o direste qualcosa di male ad un famigliare che vi ha fatto del bene? E se invece vi facessero qualcosa di male? Sì, voglio dire anche questo. Anche io non voglio lasciare nulla di intentato nel condurre sulla giusta via gli esseri umani che si sono resi conto di essere su quella sbagliata. E dico loro: “Fermatevi! Quello che avete fatto fino ad ora è sbagliato, non era il bene. Ed amate il vostro prossimo più di voi stessi!” Deve esserci ordine. Ed anche in questo caso, sarebbe certamente più facile per la polizia e l'intero apparato governativo se la gente, di colpo o gradatamente, facesse solo il bene. Allora non ci sarebbe più da temere che le cose degenerino nel male, l'umanità non avrebbe più le sue paure o, cosa che è analoga, non andrebbe in guerra. Ecco, quest'ultima cosa, questa piccola parola: “guerra”. 

Le persone se ne stanno lì come fossero dei superstiti e dicono: “Dopo tanto lavoro e tutti i nostri sforzi, ora tutto sarà nuovamente distrutto.” Ed io replicherei loro: “Ma cosa dite! Forse che la guerra è già iniziata? Perché vi state già allarmando oggi? Aspettate! Non è ancora successo nulla. E se anche ci fossero già dei preparativi, non vuol dire che la guerra sia imminente e che ci sia già da allarmarsi.” Vi farei l'elenco delle persone che sono ormai fuori di testa e che non pensano che alla guerra.     

 Vorrei anche far presente a voi tutti una cosa: se vi imbattete in qualcuno che è già preoccupato oggi per un qualcosa che potrebbe accadere più avanti nel tempo, vi prego di togliergli tali preoccupazioni. Chiedetegli se il  preoccuparsi cambi qualcosa! Capisco benissimo che la gente si trovi spesso agitata, o di colpo a disagio e che non sappia da cosa dipenda. La cosa da fare è: guarda alla tua sinistra, poi alla tua destra, guarda chi ti è più vicino poi guardali tutti nuovamente. Tu non tolleri chiunque: ci sono persone che non tolleri e queste sono quelle cattive. Dalle persone cattive emanano cose cattive che hanno un effetto immediato sulle persone buone ed è quello che le agita. Quindi, verificate questa cosa anche solo una volta ma con attenzione ed anche voi comprenderete cosa accade ed anche voi - ma magari vi è già capitato di dirlo – direte: “Non lo reggo. Quello lo reggo di più, ma quell'altro no. Non voglio più vederlo in casa mia. Non solo, non voglio averci più a che fare.” Quelle sono le persone dalle quali emanano cose cattive.    

I due secchi 

 Ma esaminiamo la cosa più approfonditamente. Per farlo, immaginate un contenitore, diciamo un secchio. Immaginatene uno con acqua pulita ed uno con acqua sporca. Che ci mettiate o meno il naso sopra, vi rendete conto comunque che uno dei due è “cattivo”, e questo emanerà un cattivo odore. Ed anche voi puzzerete se vi ci avvicinate troppo. Di fatto l'acqua putrida fa ammalare le persone alla svelta. Come stanno dunque le cose se nelle vicinanze c'è una persona cattiva? Le persone coprono una gamma di odori, di emanazioni, delle quali siete più o meno consapevoli. Io non so se voi, da persona pulita, vi sentiate a vostro agio se attorno a voi è tutto sporco, se emanano odori sgradevoli. Non so se riuscite a provare gioia in una tale situazione. Ma non credo! A me passerebbe l'appetito, non riuscirei a mangiare nulla. Penso che voi non riuscireste nemmeno a dormire. Da ciò possiamo dedurre che esiste un ordine, una pulizia.     

 Fino ad oggi la gente ha pensato che una vita “pulita” significasse tenere pulito tutto intorno a sé: abiti, pavimenti, arredi... insomma: l'esterno del corpo. Non ha ancora preso in considerazione l'interno di sé, il corpo spirituale. Quello lo ha lasciato agli altri. Se una persona è pulita e salutare fuori ma sporca e malata dentro - se è cattiva - non pensare che possa emanare nulla di buono. Non c'è dubbio che alcune di queste persone hanno malattie infettive, anche molto infettive, così una ne infetta un'altra. Prendiamo nuovamente un esempio dalla vita quotidiana. Prendiamo nuovamente ad esempio una patata.   

La patata, 2 

 Facciamo conto che la nostra patata sia cattiva e malata, ed anche se ha già iniziato a marcire, la mettiamo fra le altre buone patate. Proprio nel mezzo! Cosa succederà se non togliamo subito questa patata malata? Ad un certo punto il marcio inizierà a diffondersi infettando quelle più vicine ed iniziando a  farle marcire. L'infezione si diffonderà sempre e, a meno che non vi mettiate al lavoro rimuovendo le patate ormai malate, marciranno tutte. Ci vorrà certo molto lavoro e fatica, ma la gente spreca anche un sacco di tempo e questa volta non è necessario fuggire da questo compito eda questo sforzo, perché fa parte della vita umana.   

 Le cose non vanno diversamente in una famiglia composta da diverse persone, non importa quante. Quando una è ammalata: ciò rende l'intera famiglia ammalata con lei. L'ammalato infetta l'intera famiglia a livello fisico e spirituale nella misura in cui l'ammalato si lamenta e si compiange. Tali ammalati perdono vitalità ed entusiasmo e li succhiano dalla vita dei famigliari. In tale situazione quindi, i “sani” - anche se sono in molti - sono occupati dietro all'ammalato col quale si commiserano sempre di più, invece di tirarlo su. Inizialmente c'è un solo malato, ora lo sono tutti. Per farla breve: col loro auto-sacrificio perdono tante cose, la voglia di mangiare, di bere; non trovano più la tranquillità, così si danno da fare ancora di più per aiutare l'ammalato anche se non sono nella condizione di aiutarlo. La conseguenza è che tutti i loro organi - interni ed esterni – ne risentono e prima o poi non saranno più in salute ma finiranno malati. Immaginate queste persone come degli alberi la cui corteccia appare sana ma il cui tronco è già marcio. Voi lo state ammirando quando arriva una ventata che lo scuote e l'albero cade. Ed pensare che era una così bella pianta! Perciò, in futuro, non guardate solo all'esteriorità, guardate anche a dentro, agli organi ed all'anima.   

 Il piccolo Fritz, quando a Natale chiede che il papà gli regali una noce dorata, ci mostra come, in generale, gli esseri umani possano essere tentati. Il piccolo non si preoccupa di quanto sia buono il gheriglio, ma di quanto sia bello l'aspetto esteriore. Ma come ho già detto, noi esseri umani abbiamo bisogno di pensare anche al cibo spirituale – al cibo per l'anima – che serve per ritornare nuovamente umani. E non sappiamo come aiutare noi stessi. Finiremo persi anche noi.   

 Non è sconosciuto a voi che se un amico od un parente è malato e va dal medico e non si fida del medico, anche se quello è un bravo medico od un “medico dell'anima”, se il malato pensa “non ne verrà fuori niente”,  succederà che non ne verrà fuori niente.  

“Se noi esseri umani non abbiamo fede uno nell'altro, ci auto-tagliamo fuori dalla vita. Prima di ogni altra cosa va rimessa al suo posto la fiducia.”   

 Tu, in quanto essere umano hai una tendenza alla malattia. Se non hai una buona vita in famiglia, non importa dove ti trovi e passi la convalescenza: poco prima del rientro pensi a casa, dove le cose non vanno così bene, ed ecco che ricadi nelle tue vecchie sofferenze emozionali e mentali. E' una cosa ovvia. Quanto sarebbe bello se uno stesse bene a casa, cioè, se tutti i membri della casa lavorassero mano nella mano uno con l'altro, ed invece di rendersi la vita difficile l'un l'altro se la rendessero facile. Se invece di raccontarsi solo storie negative, si aiutassero emozionalmente e mentalmente. Allora la persona – malata – si ritroverebbe sulla strada della speranza e direbbe: “Qualcuno mi vuole in salute. 
Succederà presto. Ho fede.” Anche in questo caso posso fornire molte prove che – se l'ambiente che circonda il malato è critico o scettico, o permette solo atteggiamenti pietistici, o se la commiserazione è entrata ormai nel loro sangue e nella loro carne – in tali casi i malati non possono essere aiutati, non possono essere portati al bene, sulla strada della salute.   

“Per questo motivo non chiedetemi cosa possa guarire, ma chi possa guarire. Ed io desidero aiutare le persone a guarire, tanto quanto desidero mostrare loro la strada del bene, che può essere solo la strada divina.”   

Voi siete [come una lampadina] non più in grado di emanare luce! Non siete più capaci di vivere perché la vostra connessione con la centrale elettrica divina è stata rimossa! Io desidero ripristinarla

io voglio mostrarvi questo bene, la via divina, dalla quale anche voi dipendete, di modo che possiate dimostrare ed affermare voi stessi in quanto esseri umani.   Io non voglio niente più di questo. Non sono quindi per farmi bello, per farmi vanto, per presentarmi come il solo e l'unico e dire “Sì, non è mai stato possibile ad altri ma solo a me e sarà così per sempre!”    

“Sarà invece possibile per molte altre persone, se trovano la connessione con me e mi appoggiano in questo compito.”     

 Ho dato prova di ciò in molte occasioni, ma non voglio spingermi troppo avanti parlandone. Sarebbe prematuro. Ma ci sono già prove sufficienti ed io non sono qui per parlarvi di cose senza senso. Vorrei chiedere a tutti quelli che non mi hanno capito, di parlarmi se [solo] fossero così gentili dal dirmi semplicemente: “ha parlato in modo incomprensibile” o ”non mi ha illuminato su nulla”, o “le faccio questa domanda solo una volta perché lei mi risponda”. Insomma, avete capito, [ vorrei mi dicessero]: “questo per me non ha senso, questo non l'ho capito.” Ma nessuno si fa avanti. [Del resto], le cose stanno così: chi riceve un compito da Dio, riceve anche la comprensione. E' così. Se uno ci arriva e gli altri no, chi ci arriva ha il dovere di informare gli altri esseri umani, di comunicarlo, di portare anche loro sulla strada che considera la strada giusta. E chi non se la sente di percorrerla, non è obbligato a venire, può restare a casa.   

 Per quanto riguarda me, fino ad oggi, io non ho invitato una sola persona, mentre in centinaia di migliaia di persone alla ricerca della salute, gente malata, gente che magari mi ha solo scritto, mi hanno pregato che rispondessi loro. Io non ho risposto loro, perché non ero assolutamente in grado di gestire la cosa. D'altro canto, nemmeno mi sono stati messi a disposizione i mezzi per farlo, perché qui hanno lavorato troppe persone sataniche, persone il cui solo interesse era guadagnarci e darsi da fare per farlo. E' così! C'è gente che ha messo l'ultimo centesimo dentro ad una lettera nella quale chiedeva il mio aiuto e queste persone sataniche se ne sono appropriate mentre a parole dichiaravano a destra ed a manca di volere solo il bene, di voler facilitare le cose fra i malati e me e viceversa.   

 Fino ad oggi non è accaduto nulla di tutto ciò. Ma io di certo non ho bisogno di invitare i malati a venire da me, che si tratti dalla Germania o da paesi stranieri, cioè, vicini.  “Straniero” mi suona così strano, come se questi esserei umani non fossero minimamente esseri umani. Tutti amano il proprio paese, il proprio giardino, i propri vestiti, le proprie cose. Ma in questo campo l'invidia non dovrebbe esserci e men che meno arrivare al punto che la gente qui da noi dice: “Solo noi Tedeschi.” Analogamente un Russo potrebbe dire: “Solo noi Russi…” ed un Inglese: “Solo noi Inglesi... siamo esseri umani” od un Americano: “ Solo noi siamo esseri umani.” No, questo sarebbe sbagliato: siamo tutti esseri umani, la sola differenza è che la Terra è suddivisa in modo tale che non può essere retta da una sola persona quale essere umano, è divisa in modo tale che i popoli hanno nazioni, come qui in Germania, che è un piccolo puntino sul pianeta e meno la persona è importante, meno la nazione è importante, più fa la voce grossa. Una delle tre, deve essere grossa! E' così, sarà sempre così, è giusto che sia così! Bisogna verificare tutto, non lasciare nulla di intentato per verificare tutto.   

Mai respingere i nostri amici esseri umani dei paesi vicini. Io non ho mai chiesto a quale religione uno appartenga, né a quale nazione. Per me, ogni persone era, è e sempre sarà uguale all'altra. Non chiedo se uno è povero o ricco, per me ogni persona è uguale. L'ho già detto e lo ripeto: “Io non chiamo a me nessuno. Saranno ricevuti per il solo fatto che vengono.” Dove mai troverei il tempo se ne chiamassi a me!? No! Magari sono appena uscito fuori di casa, ma che mi conoscano personalmente o no, tutto quello che mi occorre fare è augurare loro una buona giornata e poi succeda quello che deve succedere e quelle persone mi dicono: “non ho più dolori, posso camminare, ci vedo!” e cose simili.   

“Dovete avere uno stato d'animo tranquillo e buono.”
 
 E' chiaro: dovete avere uno stato d'animo tranquillo e buono. Su questo punto non voglio elogiare me stesso, ma se nelle vicinanze avete una persona che intende fare solo il bene farà realizzare ancora di più quanto già da voi ottenuto.  

 In varie occasioni ho già preso posizione contro chi mi disturba, cioè a dire quelle persone che dalla folla mi interrompono spesso. Ma si è trattato di persone o alticce o completamente ubriache, che avevano quindi perso la chiarezza mentale, o di gente che era comunque fuori di testa. Sono pochi e non meritano attenzione. Ma l'altro ieri c'era un gruppo di persone che si era organizzato per disturbare sia chi cercava la guarigione che la mia insignificante persona. Nient'altro che dei piantagrane, alcuni  dei quali erano stati pagati, persone tentate dal denaro satanico.   C'è gente che non lascia nulla di intentato pur di far soldi in qualunque modo. Osservate attentamente la vita.   

 “C'è gente che non si tira indietro davanti a qualunque schifezza pur di far soldi. Questo è un pericolo per tutti gli esseri umani.”   

Chi vive in quel modo io lo chiamo “criminale” [gangsters; nell'originale, ndt]. Avrei molto da dire a riguardo ed anche da scrivere sul come tali persone siano incoraggiate e sul come facciano di tutto per guadagnare da ogni schifezza.  Anche voi non ne siete inconsapevoli, anche voi dite spesso: “E' una persona senza vergogna. Prima ti da solo un'occhiata, poi vuole un dito, poi si prende l'intera mano e con essa tutta la persona.”    

 E' ovvio che simili persone si diano da fare, persone che non lasciano nulla di intentato pur di disturbare la pace sulla Terra. Si potrebbe vivere una vita serena, felice ed in salute, con loro è impossibile. Spero abbiate compreso queste mie brevi spiegazioni.    

Ora dovete iniziare anche voi a fare la vostra parte. Non voglio farvi sobbalzare dicendovi che ottengo continue conferme quando verifico nel tempo i casi di guarigioni e chiedo: “Che cosa ha vissuto quando si è mostrato [guarito] in mezzo a quella folla di persone?” Tutti mi confermano la stessa cosa, che è anche quella “giusta”: sapevano perché erano venuti ed avevano ricevuto quello che si erano augurati per se stessi. Certo, alcuni non hanno ricevuto la guarigione, ma erano critici verso se stessi come verso tutto il resto, anche se non c'entrava nulla. Si sono comportati come uno che vada in chiesa ed una volta lì si metta a pensare ai propri affari o si guardi in giro per vedere come si è vestita questa o quella persona o per spettegolare.   

 Ogni persona ha a che fare con se stesso e non dovrebbe interessarsi agli altri. Ma se si interessano, dovrebbero interessarsi in modo da stare vicino alle persone con spirito di assistenza e di consiglio, per aiutarle. Questo non solo è bello, di più, è giusto.   

 Ieri a Goethesaal c'era una signora con il marito, Lui con una strana aria sorridente, non aveva provato nulla! Poi inizia a sentire un calore in tutto il corpo, poi come un formicolio ed infine dei dolori che non aveva mai provato prima. La moglie non capiva. Allora le dico: “Lasci suo marito a casa.” Lei si era già preoccupata abbastanza per il marito, in tanti anni. Non capiva. Queste persone devono ricevere gradatamente qualcosa di più da portare con sé sulla loro via, in modo che capiscano cosa succede. La donna mi chiese allora una guarigione a distanza, ma al marito era già stato dato tantissimo da portare con sé sulla sua strada: aveva assorbito così tanta corrente, aveva la connessione e poteva ricevere in continuazione l'onda guaritrice, proprio come una lampadina può ricevere in continuazione la sua corrente. Ma perché dovrei raccontarvi ancora di queste cose? Non sono importanti, quello che conta è che voi sappiate almeno come comportarvi in quest'ambito.   

La radio 

 Perché voi capiate meglio, non vi farò mancare delle altre cose da portare con voi lungo la strada, qualcosa che sia facilmente comprensibile. Se 30 anni fa vi avessi detto: “Esiste una cosa che si chiama radio: se una persona parla a Monaco, od ancora più lontano, a Berlino, o lontano quanto vuole, voi per mezzo della radio potete sentirla da dove vi trovate.” Voi avreste replicato: “Tu sedi matto!” Oggi la gente lo considera scontato e non si sente di qualcuno che debba portare la sua radio fin presso la stazione radio per poterne poi ascoltare le trasmissioni da dove vuole. Uno se ne sta comodo a casa propria ed accende la sua radio e riceve qualsiasi trasmissione emessa.   

 Solo non puoi decidere cosa sarà trasmesso perché la stazione trasmette il proprio programma: uno per tutti.   

“Il 'mio programma' va in onda nello stesso modo: come se io, davanti a voi, fossi l'emittente e voi la radio ricevente. Ed anche in questo caso è lo stesso programma per tutti. Tutto quello che dovete fare è sintonizzarvi.”   

 Quando cambiate canale sulla radio da una stazione all'altra ne ricevete lo specifico programma. Qui è lo stesso ed infatti la gente dice: “Non capisco. A casa lo ricevo anche meglio di quando sono con lui; è molto molto più forte.”Poi, quando sono ritornati sani, il segnale diventa più debole e più debole. Quando l'otre è pieno, non ci potete versare altro dentro, altrimenti si versa fuori. Quando il corpo è pieno, non puoi ricevere oltre, altrimenti scoppi, o prendi fuoco.   

 Non siete nemmeno inconsapevoli di come potete accendere la vostra radio eppure dite “E' inconcepibile” solo perché non avete acceso la radio né selezionato una stazione. E quindi non potete nemmeno ricevere onde radio. E' chiaro che tu devi sintonizzare te stesso sulla stazione radio! Io non voglio impicciarmi e contestarvi, ma ci sono qui molti fra di voi che hanno ricevuto una grande quantità di indicazioni sulla loro strada e non dovrebbero quindi disperare, invece dovrebbero ascoltare con sempre maggiore attenzione e maggior determinazione cosa c'è dentro di loro e sentirlo con maggior precisione. “Ascoltare con sempre maggiore attenzione e maggior determinazione cosa c'è dentro di loro e sentirlo con maggior precisione.”   

 Che siate a casa od in qualunque altro posto, ricevete maggiormente in modo da liberarvi della vostra malattia perché più procedete più la strada migliora e più diventa stabile e voi camminate con maggior sicurezza, perché quando siete venuti al mondo non camminavate per niente e qui le cose richiedono tempo. Come quando dite: “Ecco un melo... ma non ci sono ancora delle mele.” Serve il suo tempo. E quando c'è una mela, non puoi ancora gustarla, devi attendere che sia matura. Dunque tutto ha bisogno del suo tempo, succede così, qui.   

 Spero mi abbiate capito, che abbiate capito quale sia la mia volontà e la mia via.   

“Se voi stessi condividerete questa volontà e procederete con decisione su questa strada che vi ho indicato, allora anche tutti i vostri desideri saranno soddisfatti.”   

 Non potete vivere in questo modo senza essere connessi con la centrale elettrica divina. Provate a strappare un altro essere vivente, diciamo un albero, dalla sua collocazione naturale Ora mettetelo al chiuso dentro ad una stanza e cercate di farlo crescere e che dia fiori e frutti! E' impossibile! In quanto esseri viventi su questa Terra la vostra esistenza dipende completamente dal divino. Siete creature della natura, cioè, non escludo me stesso! Al contrario!  

E poiché dipendete da ciò, ma non avete ancora ricevuto le istruzioni per l'uso, voglio darvele con queste mie poche parole. Per mettervi sulla vostra strada. E con questo vi auguro ogni bene nel futuro della vostra vita. E sintonizzate la vostra appa-recchiatura, l'apparecchiatura dentro di voi, sintonizzatela sul bene, sulla stazione divina.     

 Vi chiedo di non andarvene ora, anzi, al contrario, vi chiedo di aspettare un poco. 

Siate attenti a cosa c'è dentro di voi, ora più che mai, più di quanto sabbiate mai fatto prima.   “Siate attentissimi a cosa continua ad accadere dentro e sul vostro corpo, perché quando sono al meglio sulla mia strada una persona può essere aiutata in modi meravigliosi.” 

 Ripensateci un attimo: arrivate in una città – od in qualunque altro posto – dovete raggiungere una specifica destinazione ma non conoscete la strada. Chiedete dunque alla prima persona che passa la strada per giungere a destinazione, altrimenti vaghereste in giro e ci mettereste un sacco di tempo prima di arrivare. Anche nel nostro caso è così: qui ci sono i cartelli indicatori che vi indicano la strada in modo che non la perdiate. Io sto davanti a tutti gli esseri umani come un cartello stradale, mentre molti altri segnali sono stati collocati dagli esseri umani. Altrimenti sarebbe impossibile portarvi a destinazione rapidamente ed in sicurezza. 

   Ecco perché devo mostrare questa strada agli esseri umani, la strada che devono percorrere per arrivare rapidamente alla loro destinazione. Non sono niente più di questo e non ho mai voluto essere niente più di questo. Essendo un segnale indicatore, non gradisco che la gente mi copra di decorazioni o di onori. In quel caso, gli altri non riuscirebbero più a vedermi ed a trovare la strada, mi passerebbero vicino e mi oltrepasserebbero ed io dovrei urlare: “Ehi, sono qui! La strada è qui!”   

 Proprio qui, così come vi ho mostrato la strada con le parole, ho indicato a voi la strada altrettanto chiaramente, e solo questa è l'unica giusta strada. E con essa, con questo tutto, è stato raggiunto un grosso accordo.   

 Quando ripenso alla mia infanzia, allora stavo spesso nei boschi e ne sapevo tutto. Sapevo dove ci fossero tanti mirtilli, dove ci fossero tanti funghi, così che a chi li cercava potevo dire : “Andate lì, fra i cespugli!” oppure “andate lì nella foresta!” Potevo descrivervi il percorso che non vi avrebbe fatto cercare a lungo e dove avreste trovato presto quello che cercavate. Come faccio qui, ed ovunque, ovunque vada sono al fianco di ognuno, pronto ad aiutare con indicazioni ed assistenza. Se volete darmi una mano, raggiungeremo lo scopo molto, molto più rapidamente. Sarebbe molto, molto più facile ed ogni persona trarrebbe dalla vita molta più gioia di prima.    

“Ovunque vada sono al fianco di ognuno, pronto ad aiutare con indicazioni ed assistenza. Se volete darmi una mano, raggiungeremo lo scopo molto, molto più rapidamente.”     

 Con questo vorrei concludere per oggi questa mia chiacchierata da umile “tecnico delle riparazioni” e “trasformatore”. 

Vi raccomando caldamente ancora una volta questa sola cosa: che iniziate il vostro viaggio su questa strada. Troverete allora quello che cercate, che in questo caso, qui, è la vostra salute. Vi auguro il meglio! Chiedo la vostra attenzione per un momento ancora! Ho appena parlato con un giovane che mi ha appena comunicato che l'anno scorso poteva camminare solo usando le stampelle. Suo padre è venuto alle grandi riunioni del Traberhof

Sia lì che dopo, ha pregato che suo figlio – rimasto a casa -  tornasse in salute. 

Ritornando a casa aveva portato con sé, per il figlio, una pallina di fogli di alluminio. Il giovane mi racconta che immediatamente ha sentito una corrente percorrere il suo corpo, i suoi arti diventare tiepidi ed oggi riesce a muoversi senza stampelle. Oggi ha avuto un piccolo svenimento perché ha sentito nuovamente la corrente percorrere il suo corpo. “Hai perso conoscenza?” “Sì, sono svenuto!” “Se succede così va bene!” e non volevo dirvelo prima perché non mi avreste capito.   Questo tipo di cose vanno bene. A Herford, quando ha avuto inizio l'attenzione da parte del “grande” pubblico, quel giorno molte persone sono svenute senza rendersene conto. 

Quelli accanto pensavano fossero morti! Ovviamente non era così! Avevano sentito la corrente in modo molto forte e poi si è verificato il cambiamento dentro e sopra i loro corpi. Si ripete sempre la stessa cosa: ogni volta che [la corrente divina] afferra una persona in modo così forte è sempre una piena guarigione.   Io non sono nella posizione di poter dire chi, fra quelli che cercano la guarigione, la recupererà nuovamente perché se è vero che dovrebbero riceverla [tutti], potrebbero anche non chiedere nulla. Del resto, io per primo non chiedo loro nulla. Né soldi, né buone parole.     

“Quello che voglio è liberarli dalle sofferenze e farli puntare alla via vera e divina.”       

Fonte: FREIE ARBEITSGEMEINSCHAFT BRUNO GRÖNING [INDEPENDENT BRUNO GRÖNING WORKING GROUP] (Ed.): Das Tor zum Weg [The Gate to the Path] (Stephanskirchen near Rosenheim, 1969) No. January, Easter, Pentecost

www.bruno-groening-stiftung.org

translated by Dott.Massimo Frulla, GRAZIE - THANK YOU ! :-)
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